Domenica, 17 Ottobre 2021
Coronavirus

Spesa, farmaci, ascolto per i più soli: quasi 200 chiamate in un giorno ai numeri del Comune

Sono state 80 le telefonate di richiesta di spesa e farmaci a domicilio nel primo giorno di attivazione, 100 quelle arrivate al servizio di ascolto per gli anziani

Sono state 80 le chiamate arrivate al numero abilitato dal Comune per rispondere all’esigenza di spesa a domicilio nei giorni di emergenza sanitaria dovuta al coronavirus.

Entrato in funzione lunedì 16 marzo grazie alla collaborazione del mondo del volontariato, al numero 010.5574262 (attivo dalle 9 alle 17) sono arrivate decine di chiamate da parte di persone che hanno richiesto il servizio di spesa a domicilio perché impossibilitate a uscire. 

«Siamo contenti che il nostro lavoro e quello dei volontari sia stato così apprezzato - ha detto Sergio Gambino,  consigliere delegato alla Protezione Civile - Incrementeremo, nei prossimi giorni, anche il centralino in modo che le persone non debbano aspettare in linea, come è accaduto ieri a causa dell’alto numero di chiamate».

La “spesa a casa” include la possibilità di recapitare agli anziani con patologie, disabili gravi e immunodepressi, anche i farmaci: «Siamo stati contattati da alcune farmacie genovesi - ha aggiunto Gambino - che hanno chiesto il supporto della Protezione Civile comunale per la consegna dei farmaci a casa. Ringrazio i  volontari, i Municipi e le associazioni del Terzo settore che si sono messi a disposizione».

Più di cento sono state inoltre le chiamate al numero verde 800098725 “Ascolto anziano” attivato dall’Agenzia per la Famiglia -  Assessorato alle Politiche Socio-Sanitarie, Famiglia e relativi diritti: «I volontari e i dipendenti del Comune rispondono al telefono dalle 9 alle 14 - ha detto Simonetta Saveri, responsabile dell’Agenzia per la famiglia del Comune di Genova - e contiamo, grazie alla loro disponibilità, di poter estendere il servizio anche nel weekend. Le 100 telefonate, e il numero è in crescita, che in media ci sono arrivate indicano il bisogno per queste persone, spesso isolate in casa per evitare il contagio,  di parlare, di confrontarsi, di essere rassicurate sulle loro paure».

Il numero verde “Ascolto anziano” non è, non sostituisce o integra, i numeri per l’emergenza sanitaria né si configura come un numero per informazioni in merito all’emergenza in atto.

Tursi ha inoltre attivato, grazie alla Protezione Civile comunale e all’assessorato alle Politiche sociosanitarie, la consegna di 100 “diete latte”, alimenti per bambini dagli 0 ai 12 mesi  distribuiti nel centro di ascolto di via Prè ad altrettante famiglie assistite dai servizi sociali.  

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