Coronavirus, 10 proposte dei sindaci (tra cui Bucci) per la "fase 2"

La lettera scritta da Anci e diretta al premier Giuseppe Conte con le richieste dei sindaci

«Gentile presidente Conte, come sa, noi sindaci, fin dall'inizio di questa emergenza, abbiamo garantito collaborazione al governo con senso di responsabilità e in un sincero spirito di solidarietà tra istituzioni, che riteniamo doveroso. Oggi, confermando la nostra leale collaborazione, rivendichiamo alcune misure che riteniamo indispensabili per avviare la fase due, per una ripartenza vera, che non lasci indietro nessuno. E lo facciamo con la nostra abituale concretezza». È quanto scrive l'Anci in una lettera con cui i sindaci - tra cui anche quello di Genova, Marco Bucci - chiedono a Giuseppe Conte di tener conto delle loro richiesta in vista della fase 2 Per l'Anci «ripartire con gradualità secondo regole certe e chiare e misure attuabili si deve ed è possibile. Servono linee guida nazionali sui vari ambiti e settori. Serve definirle ed avere il tempo congruo per prepararsi. Serve più di tutto massima chiarezza e condivisione fra i vari livelli di governo, comuni, regioni, Stato su chi fa che cosa e con quali risorse».

I 10 punti

Ecco le richieste:

1) Conoscere prima del 4 maggio l'elenco delle attività che riaprono per adottare le misure necessarie in materia di mobilità e trasporto, per la regolazione degli orari degli uffici e degli esercizi, per regolare il corretto utilizzo da parte dei cittadini degli spazi pubblici (parchi, aree attrezzate, giardini, età).

2) dare indicazioni chiare e inequivoche sul corretto utilizzo delle mascherine alla popolazione e ai lavoratori, assicurando disponibilita' nelle farmacie ad un prezzo fisso calmierato.

3) Coinvolgere direttamente i Comuni nella definizione delle misure e delle regole necessarie per una riapertura delle scuole in piena sicurezza per i bambini e i ragazzi.

4) Assicurare ai Comuni e alle Città metropolitane risorse congrue per la spesa corrente alla luce della imponente riduzione di gettito fiscale, con particolare riferimento all'azzeramento dell'imposta di soggiorno, dell'imposta di occupazione del suolo pubblico e alla forte riduzione della Tari.

5) Rifinanziare i cosiddetti buoni spesa già erogati dai Comuni e assegnare ai Sindaci un plafond di risorse per il sostegno al reddito strettamente legato agli effetti sociali ed economici dell'emergenza. Prevedere strumenti normativi e finanziari per il sostegno agli affitti commerciali e domestici.

6) Prevedere che nell'ambito della liquidità che sarà resa disponibile dall'Ue all'Italia con gli strumenti finanziari straordinari una quota parte sia assegnata ai Comuni e alle Città metropolitane.

7) Integrale sostegno finanziario al trasporto pubblico locale, inclusi i minori ricavi da perdita della bigliettazione e incentivi sulla micro mobilità elettrica, semplificazioni per la realizzazione di piste ciclabili.

8) Puntare decisamente e senza indugi per la ripresa degli investimenti pubblici sui Comuni e sulle Città metropolitane. I Comuni sono i principali investitori pubblici del nostro Paese con una capacità di resa delle risorse assegnate incommensurabile rispetto agli altri livelli di governo. I sindaci chiedono poteri straordinari di natura commissariale per la realizzazione di opere di valore superiore ad 1 ml e una decisa semplificazione delle regole in materia di appalti di lavori e servizi. Prevedere, inoltre un finanziamento autonomo della funzione fondamentale delle Città metropolitane in materia di sviluppo economico e produttivo attribuita dalla legge statale.

9) Le eventuali risorse assegnate alle regioni, oltre a quelle già attribuite con precedenti provvedimenti, siano vincolate ad attività strettamente legate all'emergenza quali acquisto Dpi per servizi essenziali e per popolazione, sanificazione uffici pubblici e spazi città, assistenza socio-sanitaria.

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10) Migliorare il coordinamento delle misure di sostegno economico per i numerosi settori produttivi colpiti duramente dall'emergenza in modo da assicurare a tutti liquidita in tempi rapidi ed effettivo sostegno con particolare attenzione al settore turistico e balneare.

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