Coronavirus

Tamponi salivari per studenti volontari nelle scuole, Cavo: "Protocollo pronto"

L'assessore all'istruzione: "Alisa ha già inviato tutta la documentazione chiesta dal commissario mentre con la direzione scolastica è stato avviato un dialogo per avere, come richiesto dal piano del Ministero, tre/quattro scuole per ogni Provincia dove avviare i tamponi su base volontaria per gli studenti"

Come tenere sotto controllo il contagio tra bambini e ragazzi per un rientro a scuola in sicurezza? Se per i docenti e il personale scolastico il governo ha scelto di rendere obbligatorio il green pass, ora si cerca un modo per effettuare un tracciamento efficace con il ritorno tra i banchi nel mese di settembre. Tra le ipotesi più calde l'introduzione di test salivari da ripetere ogni due settimane su un campione di classi sentinella per tenere traccia del contagio tra gli studenti. 

La Liguria, secondo quanto spiegato dall'assessore all'istruzione Ilaria Cavo, avrebbe già un protocollo pronto: "L’assessorato alla Scuola e Alisa si sono attivati da tempo e hanno già contattato la direzione scolastica per comunicare il protocollo, in via di definizione, della struttura Commissariale e dell’istituto superiore di sanità - ha spiegato l'assessore - , per l’utilizzo dei tamponi salivari nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Alisa ha già inviato tutta la documentazione chiesta dal commissario mentre con la direzione scolastica è stato avviato un dialogo per avere, come richiesto dal piano del Ministero, tre/quattro scuole per ogni Provincia dove avviare i tamponi su base volontaria per gli studenti".

"Un’attenzione al tema - ha aggiunto Ilaria Cavo - che non abbiamo smesso di avere neanche nel periodo estivo proprio per non farci trovare impreparati all’inizio dell’anno scolastico. Inoltre Regione ha attivato e incentivato in tutti questi mesi le vaccinazioni del personale scolastico, attestandosi sopra la media nazionale. Per prevenire la pandemia e controllare la circolazione del virus nelle scuole ci tteniamo scrupolosamente alla circolare del generale Francesco Figliuolo: il piano di monitoraggio della struttura commissariale prevede, per evitare differenze di gestione dei focolai, la comunicazione da parte delle Regioni dei punti di allestimenti dei tamponi, l’elenco dei laboratori impiegati per processare gli stessi e i costi”.

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