Coronavirus e scuole, una task-force per la ripresa delle lezioni

La Regione e Alisa guardano a ottobre e presentano il piano per il ritorno in classe: previste 77 assunzioni di operatori adeguatamente formati che si occuperanno di almeno due istituti a testa

Un'equipe specializzata in salute scolastica per la ripresa delle scuole a settembre: è quanto prevede il piano messo a punto dalla Regione in vista del ritorno sui banchi, il 15 settembre, e la prima campanella dopo la pandemia da coronavirus e il lockdown che ha di fatto interrotto l'anno scolastico in presenza a marzo.

Nei giorni in cui molto si discute del rialzo dei contagi in Italia, e dell'importanza di contenere la diffusione proprio per garantire la ripresa delle scuole, la Regione ha svelato i provvedimenti in programma per gli istituti liguri, che faranno capo, per ognuna delle 5 Asl del territorio, a un'equipe operativa in staff alla Direzione sociosanitaria, che avrà il compito di supportare le direzioni scolastiche per la ripresa ordinaria delle attività.

L’equipe operativa per salute scolastica, oltre a svolgere attività di informazione e formazione sulle misure igienico sanitarie e di sicurezza da garantire negli istituti, dovrà effettuare sopralluoghi nelle scuole, monitorare lo stato di salute degli alunni, dei docenti e del personale scolastico e attivare le procedure previste in situazioni di rischio in collaborazione con i servizi aziendali competenti.

Una settantina gli operatori che verranno assunti per le scuole, con la specifica che a ogni operatore (77 per ora il numero previsto) verrà affidato un numero di istituti sclastici in reappprto alla popolazione, ma comunque almeno due. I numeri per l'anno scolastico parlando di 170.411 alunni in tutta la Liguria, cui si aggiunge il personale e il corpo docente, circa 205.000 persone. L'investimento totale è di 2,5 milioni.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I dirigenti scolastici, dal canto loro, si stanno attrezzando ripensando gli spazi e e aule in modo da garantire la distanza di sicurezza tra gli alunni. La ministra dell'Istruzione Azzolina, in visita a Genova a inizio agosto, aveva rassicurato sul fatto che bambini e ragazzi torneranno regolarmente a scuola, confermando che «abbiamo ancora qualche piccolo problema di spazi, ma comunque minore rispetto alla situazione che avevamo a inizio luglio. Ho assicurato agli enti locali che arriveranno altri soldi per prendere in affitto altri locali per le scuole che ne avessero necessità, mentre l’organico lo metterà il Ministero dell’Istruzione, più personale sia docente sia Ata». Diversi istituti hanno già previsto spazi all'aperto, quando possibile, per le lezioni, come la Don Milani, che nei giardini Tito Rosina, al Carmine, ha già ricavato alcune aule all'aperto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, possibile "mini lockdown" in tutta Genova: «I contagi crescono ovunque»

  • Bassetti: «In ospedale al primo sintomo influenzale per la paura che è stata trasmessa»

  • Covid, tutta Genova diventa zona "ad alta attenzione": firmata la nuova ordinanza

  • Auto pirata travolge gruppo di giovani a Quezzi, 4 feriti gravi tra cui una ragazza incinta

  • Incidente a Quezzi, arrestato il pirata della strada

  • Covid, coprifuoco a Genova dalle 21 alle 6: ecco cosa si può (e non si può) fare

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
GenovaToday è in caricamento