Coronavirus e piano scuole, con febbre superiore a 37,5 scattano le procedure

Presentato il piano per la scuola, messo a punto dalla Regione in collaborazione con il Gaslini. Ecco cosa succede di fronte a un «caso sospetto pediatrico»

Venerdì 11 settembre presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria si è svolta la presentazione del piano per l'emergenza covid-19 messo a punto insieme all'ospedale pediatrico Gaslini in vista dell'avvio dell'anno scolastico. Le procedure da adottare in caso di positività di bambini e ragazzi ricalcano quelle adottate nelle altre regioni d'Italia, fatto salvo il supporto del Gaslini.

Definizione di caso sospetto pediatrico

Un bambino/adolescente con: febbre superiore ai 37,5, oppure sintomi respiratori (tosse, faringodinia, rinorrea, dispnea), oppure sintomi gastroenterici (vomito e diarrea).

Cosa succede se un bambino accusa i sintomi del coronavirus

Ogniqualvolta il genitore direttamente o tramite un operatore del servizio educativo dell'infanzia (scuola/asilo nido) rilevi nel proprio figlio la sintomatologia definita per «caso sospetto pediatrico», deve contattare il proprio pediatra o medico di famiglia. Allo stesso modo, l'operatore scolastico che presenta tale sintomatologia, deve contattare il proprio medico di famiglia.

A questo punto il pediatra o il medico di famiglia valutano le informazioni che gli vengono fornite e, qualora confermi la necessità di diagnosi (tampone) per sospetto covid-19, invita la famiglia/l'operatore scolastico a recarsi all'ambulatorio di riferimento per l'esecuzione del tampone. La famiglia riceverà telefonicamente data, ora e luogo dell'appuntamento; saranno invece inviati al pronto soccorso i quadri clinici ritenuti severi, in particolare riguardo alla fascia di età 0-3 anni.

Cosa succede se un bambino risulta negativo al tampone

Scatta la presa in carico clinica del paziente da parte del pediatra/medico di famiglia.

Cosa succede se un bambino risulta positivo al tampone

Il paziente viene preso in carico secondo i protocolli vigenti. Il Dipartimento di prevenzione mette in atto per le azioni di contact tracing. Gli uffici competenti del dipartimento provvedono ad allertare il nucleo familiare fornendo ogni indicazione utile per la gestione del caso oltre a dare comunicazione al dirigente/referente scolastico e all'équipe sanitaria operativa di riferimento per le azioni di loro competenza, secondo lo specifico protocollo. Solo in questo caso scatterà la quarantena per tutta la classe.

I contatti stretti individuati dal Dipartimento di prevenzione con le consuete attività di tracciamento saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Lo stesso Dipartimento deciderà la strategia più adatta per attività di screening al personale scolastico e agli alunni, caso per caso.

Riammissione in comunità

Ad avvenuta guarigione clinica (cioè in totale assenza di sintomi) è prevista la riammissione in comunità previa attestazione del pediatra o medico di famiglia: per i casi negativi, al momento che il medico giudica opportuno; per i casi positivi, dopo la negativizzazione dimostrata con 2 tamponi molecolari a distanza di 24 ore uno dall'altro, effettuati presso lo stesso ambulatorio.

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Per informazioni ci si può rivolgere al numero verde 800 936660, attivo da lunedì 14 settembre da lunedì a venerdì dalle 8 alle 17, il sabato dalle 8 alle 12. E-mail: scuolasicura@gaslini.org.

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