Coronavirus

Scuole, Toti avvisa: «In arancione restano chiuse: riapertura è incoerente»

Il Comitato Tecnico Scientifico invita a riaprire, il presidente della Regione Giovanni Toti chiarisce: «In Liguria teniamo chiuso»

Le scuole superiori in Liguria restano chiuse, a meno che il Tar non costringa a fare altrimenti annullando l’ordinanza emessa appositamente dalla Regione con l'ingresso in zona arancione.

«AI Tar hanno deciso di fare gli epidemiologi e il Comitato tecnico scientifico oggi dice che l'apertura delle scuole è compatibile con le aree di rischio - è stata la critica mossa dal presidente della Regione Giovanni Toti - Ma come: prima le scuole aperte non erano compatibili con le aree gialle e ora sono compatibili con le aree arancioni? Non sarà un caso se il Governo ha deciso di abbassare le soglie, di rendere molto più rigorose le fasce. Abbiamo chiuso tutto il Paese ma siccome sulla scuola qualcuno si è intestardito e ha deciso di farne una battaglia politica ora si dovrebbero riaprire». 

«Incoerente», dunque, per il presidente della Regione Liguria, l’invito del Comitato Tecnico Scientifico a riaprire le scuole superiori in zona arancione, un invito che i presidenti di Regione sembrano decisi a ignorare mantenendo le ordinanze adottate per rimandare l’apertura. L’obiettivo è, ovviamente, tenere sotto controllo i numeri dell’epidemia, nella speranza di tornare in giallo (con conseguente riapetrura di bar e ristoranti a pranzo) e soprattutto di evitare che l’arancione in cui si dovrà stare sino al 31 gennaio si trasformi in rosso.

Una visione con cui il Tar non è per d’accordo: i giudici amministrativi hanno già annullato le ordinanza di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Lombardia, accogliendo i ricorsi presentati da comitati e genitori e intimando le Regioni a far tornare i ragazzi a scuola.

«Capisco il momento di difficoltà del Governo, ma non capisco l'incoerenza», ha detto Toti domenica sera attribuendo alla crisi politica la spinta a riaprire le scuole: «Io ho firmato un'ordinanza per tenere le scuole superiori chiuse questa settimana, e la confermo, se il Tar non l'annullerà sarà così. Alla fine della settimana valuteremo la situazione e decideremo cosa fare». 

«Certo la scuola è importante ma è ancora più importante salvare vite. Sappiamo tutti che i ragazzi fanno fatica e so che è un sacrificio per loro - ha proseguito il presidente della Regione - ma mi sembra folle sostenere che un luogo come la scuola che prevede aumento di trasporto pubblico, affollamento in entrata e in uscita non sia pericoloso nell'attuale situazione. Chiudiamo i bar per evitare assembramenti davanti ai locali, non si capisce perché non dovremmo evitarli davanti alle scuole».

La speranza di Toti è che la classificazione di rischio cambi sulla base dei nuovi dati dell’epidemia, in discesa rispetto a quelli che hanno portato all’assegnazione dell’arancione: «Ci auguriamo che il trend positivo continui anche la prossima settimana grazie alle misure prese. Siamo già intorno all'1 di RT, tra pochi giorni potremmo tornare sotto e la successiva consolidare il dato, e per questa ragione vorremmo agire con grande prudenza anche nel mondo della scuola».

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