Scuole, dalla settimana di Pasqua agli esami di maturità. Tutti gli scenari

Lucia Azzolina, Ministro dell'Istruzione, è intervenuta alla trasmissione "Che Tempo che Fa" con Fabio Fazio e il virologo Roberto Burioni

Lunedì 6 aprile 2020 è previsto un Consiglio dei Ministri che dovrebbe varare un nuovo decreto contenente misure per scuole e imprese. Secondo le ultime indiscrezioni la didattica a distanza non sarà più consigliata ma obbligatoria, con strumenti informatici o tecnologici a disposizione.

Le lezioni, però, si fermeranno per le festività di Pasqua, dal 9 al 14 aprile compresi dato che il calendario scolastico non è stato al momento modificato e non sono arrivate indicazioni in tal senso dal Ministero dell'Istruzione. Rimane comunque, nell'autonomia di ogni singola scuola, la possibilità di utilizzare questi giorni per recuperare giorni di lezione "persi". 

Quando torneranno a scuola gli studenti?

Domenica sera il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina è intervenuta a "Che Tempo che fa" e, rispondendo alle domande del conduttore Fabio Fazio e del virologo Roberto Burioni ha affrontato tutte le tematiche relative al ritorno a scuola e agli esami di terza media e Maturità. Il ministro ha spiegato che "Gli studenti non torneranno in classe fino a quando non ci saranno le condizioni di sicurezza" e che quindi "Se ci saranno rischi sicuramente non entro il 18 maggio".  Per quello che riguarda il prossimo anno scolastico non sono da escludere, infine, lezioni a distanza anche a settembre, nel caso si riproponesse il problema del virus anche in autunno.

L'esame di terza media

Per quello che riguarda l'esame di terza media l'ipotesi più probabile sembra quella di sostituire il classico esame con una tesina che sarà poi sottoposta al parere degli insegnanti in sede di scrutinio. Rimane comunque aperta l'opzione due, ovvero il classico esame per gli studenti.

La maturità

Due opzioni anche per quello che riguarda l'esame di maturità. Il ministro Azzolini ha spiegato che "Se si torna a scuola entro il 18 maggio, ci sarà una prova nazionale di italiano gestita dal Miur, mentre la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Prevediamo quindi una commissione interna con presidente esterno. Se non si tornasse a scuola ci sarà invece un’unica prova orale. Tutti gli studenti saranno ammessi, ma questo non vuole assolutamente dire che saranno tutti promossi".

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