Lunedì, 20 Settembre 2021
Coronavirus

Emergenza covid, dal Comune contributi per alcuni settori

I beneficiari di questo contributo riceveranno una lettera dalla Direzione Tributi del Comune di Genova nella quale sarà riportato l’importo del benefit

Alcuni settori, fortemente penalizzati dalle chiusure imposte dagli ultimi Dpcm per il contenimento della diffusione del covid-19, sono tra i destinatari dei contributi deliberati dalla giunta comunale di Genova, su proposta del vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi e dall’assessore al Commercio Paola Bordilli, a sostegno delle imprese locali.

Si tratta di ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, bar e operatori della ristorazione in generale, ma anche palestre, impianti sportivi, alberghi e strutture ricettive, commercio ambulante e florovivaismo.

Per il sostegno del tessuto economico cittadino e la sua ripartenza è concesso un contributo sulla Tari dovuto a saldo 2020. In particolare, è previsto per il settore della ristorazione, palestre e impianti sportivi un contributo commisurato a Tari pari all’abbattimento della parte variabile della tariffa del 30% e del 20% per il settore ricettivo (alberghi, pensioni, locande), con un contributo minimo di almeno 50 euro a impresa.

I beneficiari di questo contributo riceveranno una lettera dalla Direzione Tributi del Comune di Genova nella quale sarà riportato l’importo del contributo, un link per scaricare la domanda di contributo e un recapito telefonico e una mail a cui inviare l’istanza. Se il totale della tassa è già stato pagato si potranno rilasciare le coordinate per ricevere direttamente la somma sul proprio conto. Qualora la tassa non fosse stata pagata o sia stato programmato un programma di rateazione, il beneficiario delle contributo dovrà effettuare il versamento detraendo dall’importo dell’F24 già ricevuto l’importo del contributo. Saranno gli uffici comunali a occuparsi delle procedure relative alla 'compensazione'.

La Giunta ha deciso anche l’estensione a dicembre 2020 dell’esenzione del canone per occupazione suolo (Cosap) per le attività di commercio su area pubblica, ampliando di due mesi e mezzo l’esonero previsto dal governo solo fino al 15 ottobre.

Sono previste anche forme di sostegno, che saranno definite nei prossimi giorni con le associazioni di categoria, per altre attività penalizzate dall’emergenza Covid, mentre è già previsto un contributo per le aziende dei mercati comunali del comparto florovivaistico.

«Il Comune - spiega l’assessore Bordilli - ha fatto ricorso a risorse proprie per un totale di circa 1,2 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai circa 5 milioni già stanziati a settembre. L’obiettivo è dare un ristoro concreto e immediato a quelle attività imprenditoriali che hanno ora necessità di avere liquidità in cassa per poter poi ripartire. Per la prima volta abbiamo previsto l’attivazione di un meccanismo di compensazione del saldo Tari che consentirà un immediato beneficio sulla cassa delle imprese. Sull’occupazione suolo, abbiamo ritenuto doveroso intervenire dando ossigeno alle imprese del commercio su suolo pubblico, sia gli ambulanti che a oggi non hanno visto alcun ristoro da parte del governo, sia le imprese del florovivaismo dei mercati comunali, fortemente penalizzate dalle disposizioni del Dpcm e dalle conseguenti limitazioni agli eventi pubblici. Abbiamo attivato queste misure per sopperire al ritardo e in molti casi anche alla mancata risposta del governo a categorie che in questo momento difficile hanno bisogno di certezze e risposte celeri».

«L’impegno dell’amministrazione comunale per far fronte all’emergenza Coronavirus che stanno vivendo tanti operatori economici del nostro territorio è continuo ed è cominciato già dalla primavera, in occasione della prima ondata - commenta il vicesindaco e assessore al bilancio del Comune di Genova Pietro Piciocchi -. Siamo stati il primo Comune in Italia ad avere adottato misure significative mettendo in campo uno sforzo che comporta un carico molto importante per il nostro bilancio. Lo facciamo per fornire certezze a categorie che in questo momento così difficile hanno bisogno di risposte celeri».

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