Corovonavirus, Toti: «Se Rt cala ancora chiederemo di tornare in zona gialla»

Il presidente della Regione conferma che la Liguria ha raggiunto il cosiddetto "plateau", e spera di vedere il tasso di contagiosità scendere ancora: «Vogliamo un Natale sereno»

La Liguria ha raggiunto il cosiddetto “plateau”, la cosiddetta curva piatta, nell’avanzamento del contagio da coronavirus, e gli esperti hanno iniziato a vedere una lievissima decrescita. Tanto che, «se si confermerà l’andamento degli ultimi giorni e vedremo gli ospedali riprendere fiato, chiederemo al governo di essere inseriti nella zona gialla, cioè quella in cui l’economia può ripartire e tutti potranno tornare a vivere del proprio lavoro».

A confermarlo, domenica sera, è stato il presidente della Regione, Giovanni Toti: «Vediamo un numero negativo degli ospedalizzati in un giorno che tradizionalmente nei reparti si dimette poco. I numeri sono positivi e questo mi lascia abbastanza ottimista: se continueremo a rispettare tutti quanti le regole riusciremo a passare un Natale buono, con le nostre famiglie come da tradizione, e anche per i nostri commercianti e per i ristoranti che stanno soffrendo e sono chiusi. I numeri della povertà ci lasciamo molto preoccupati, tanto come quelli del virus».

«Se continuiamo a lavorare bene - ha aggiunto Toti - come stanno facendo i nostri medici e i nostri ospedali e pronto soccorso, e se tutti continueremo a fare il nostro lavoro, credo che nella settimana prossima finalmente vedremo respirare gli ospedali e chiederemo al governo di farci tornare nella zona in cui l’economia piò ripartire». Le norme anticoronavirus scattate con la zona gialla prima e con la zona arancione poi sembrano insomma avere iniziato a dare i loro frutti, così come le ordinanze apposite emesse nel corso delle settimane per eliminare, di fatto, luoghi o occasioni di assembramento. 

E se il Comune di Genova ha deciso - come molti Comuni d’Italia - di usare la competenza accordata dal decreto governativo chiudendo passeggiate, lungomare e spiagge, non è mancata qualche polemica sulla presenza di persone soprattutto in via XX Settembre - in zona arancione i negozi restano aperti - per il cosiddetto “struscio” del weekend, mentre sulle alture, dal Righi al monte Fasce, sono state segnalati serpentoni di auto di persone dirette versi i monti per passeggiate nella natura, in particolar modo sabato.

Sulle immagini del weekend aveva parlato proprio Toti sabato sera: «Ho visto immagini in tante vie delle nostre città che non mi sono piaciute, con gente assembrata che passeggiava come se nulla fosse. Vogliamo finire in zona rossa? Vogliamo un nuovo lockdown totale? - ha detto - Mentre lungomare e spiagge di Genova sono rimasti vuoti, grazie all’ordinanza del sindaco Bucci e ai controlli dei volontari della Protezione Civile, che ringrazio come sempre per il loro prezioso aiuto, non ho visto altrettanto senso civico nelle vie dei negozi: andare a comprare si può, passeggiare tanto per il gusto di farlo va evitato, soprattutto perché negli ospedali e fuori c’è tanta gente che si sta sacrificando per combattere il virus». 

Proprio sul fronte tenuta degli ospedali e posti letto, Toti ha annunciato che ne sono pronti altri nell’ospedale di Rapallo, e che «arruoleremo dalla metà della prossima settimana 150 infermieri in più. Stiamo marciando verso la fase 5 - ha concluso - ma io credo che vedremo scendere il numero dei ricoverati e l’Rt, così da poter tornare gradualmente a riaprire quei reparti i cui servizi sono stati sospesi perché il rispettivo personale sta lavorando per sconfiggere il covid».

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