Venerdì, 24 Settembre 2021
Coronavirus

Covid, Toti: «Ricoveri dimezzati in un mese, andiamo verso un Natale più sereno»

Il presidente della Regione conferma il calo delle persone in ospedale e l'allentamento della morsa del contagio, augurandosi apertura da parte del Governo sugli spostamenti tra piccoli Comuni

A due settimane dal Natale, la situazione negli ospedali liguri sul fronte gestione della pandemia di coronavirus migliora. Lo conferma il personale sanitario che in ospedale lavora, e se ne dice soddisfatto il presidente della Liguria, Giovanni Toti,per cui «ci stiamo avviando verso un Natale più sereno: oggi le persone ricoverate nei nostri ospedali scendono ancora, arrivando a meno di 900 posti occupati, 887 per la precisione».

Dai 1.600 del picco della seconda ondata, raggiunto a metà novembre, si è quindi scesi a poco più della metà, anche se a preoccupare resta il dato dei decessi, ancora a due cifre: « È per questo che dobbiamo essere rigorosi e non cantare vittoria contro un’emergenza sanitaria di queste dimensioni - ha detto Toti - Però è giusto anche ringraziare tutti i liguri per gli sforzi e i sacrifici che stanno facendo e che contribuiscono a questi risultati. E cogliere l’occasione, ancora una volta che non è mai abbastanza, per dire grazie ai nostri sanitari che, a tutti i livelli, stanno lavorando da mesi in prima linea contro il covid».

«Ora prepariamoci a trascorrere il Natale in sicurezza, tenendoci strette le nostre tradizioni, e attendiamo notizie da Roma - ha concluso il presidente della Regione - nella speranza che le famiglie italiane si possano riunire senza discriminazioni tra chi abita nelle grandi città e chi vive nei piccoli comuni».

Il riferimento è appunto alle indiscrezioni secondo cui il Governo starebbe valutando l’ipotesi di aprire agli spostamenti il 25 e 26 dicembre e a Capodanno almeno per quanto riguarda i piccoli Comuni: una decisione su cui molti sindaci e governatori di regione hanno spinto nelle ultime settimane per andare incontro a chi ha parenti (ma anche attività commerciali di cui potrebbe avere bisogno) a pochi km di distanza.

La preoccupazione del personale sanitario, però, riguarda le conseguenze che le aperture avranno proprio sul fronte ricoveri. Il presidente dell'Ordine dei Medici della Liguria, Alessandro Bonsignore, proprio ieri aveva espresso preoccupazione in merito a una terza ondata «peggiore, con tutta probabilità», rispetto alla seconda, perché «ci arriveremo non ancora scarichi, e sarà in concomitanza con l'influenza». Su questo Toti si è però detto ottimista, escludendo un'ondata più potente. 

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