Martedì, 19 Ottobre 2021
Coronavirus

Referendum no green pass, dove firmare a Genova

Oltre a poter aderire digitalmente, è possibile farlo fisicamente presso alcuni uffici comunali

Da martedì 6 ottobre anche a Genova è possibile firmare per i referendum, che chiedono di abolire il green pass. Si può firmare presso l'ufficio elettorale di corso Torino 11 a ingresso libero contingentato. Oppure su appuntamento, prenotandosi sull'agenda digitale del Comune o chiamando l'Ufficio elettorale allo 010-5576848 e 010-5575842. È anche possibile firmare in segreteria generale in via Garibaldi 9 prenotandosi ai numeri 010-5572714 e 0105572670.

I quesiti referendari sono quattro, come si legge sul sito referendumnogreenpass.it. Quesito 1: "volete che sia abrogato il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 (Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da covid-19) convertito con modificazioni dalla L. 17 giugno 2021, n. 87, limitatamente all'art. 9 (Certificazioni verdi covid-19) e successive modifiche ed integrazioni?".

Quesito 2: "volete che sia abrogato il Decreto-Legge 23 luglio 2021, n.105, (Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da covid-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche)?".

Quesito 3: "volete che sia abrogato il decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111 (Misure urgenti per l'esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti)?".

Quesito 4: "volete che sia abrogato il decreto-legge 10 settembre 2021, n. 122 (Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza da covid-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale)?".

Il comitato referendario chiarisce anche alcuni dubbi. Per esempio, "se il referendum fallisce, il Governo dirà di essere sostenuto dalla maggioranza degli italiani ed estenderà la durata del Green Pass". "Non è vero - spiegano i promotori dei referendum -. Il Governo fa ciò che vuole, anche senza referendum: e, infatti, già si parla di estendere la durata del Green Pass, almeno per gli operatori sanitari, oltre il 31 dicembre".

E poi ancora "lo stato di emergenza finisce il 31 dicembre e poi basta Green Pass". "Non è vero - proseguono i promotori dei referendum -. Oltre quanto detto al punto precedente, se anche lo stato di emergenza terminasse davvero il 31 dicembre, il Green Pass potrebbe essere sempre regolato in maniera autonoma e distinta dallo stato emergenziale. Quest'ultimo, inoltre, è disciplinato da norme di legge ordinaria in materia di protezione civile e, quindi, da norme che possono sempre essere modificate e derogate, come tutte le altre norme di legge ordinaria".

Il sito del comitato referendario riporta i nomi sia del comitato organizzativo, sia del comitato dei garanti. Del primo elenco fanno parte l'avvocato Olga Milanese, del Foro di Salerno; il professor Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma, già vice presidente del Comitato nazionale per la Bioetica; il professor Francesco Benozzo, docente di Filologia romanza all'Università di Bologna. Del secondo elenco fanno parte il professor Paolo Sceusa, presidente emerito di sezione della Corte di Cassazione; il professor Ugo Mattei, docente di diritto civile all'Università di Torino; il professor Alberto Contri, ex presidente della Fondazione Pubblicità progresso; Carlo Freccero, giornalista ed ex consigliere di amministrazione della Rai.

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