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Coronavirus, ipotesi quarantena ridotta a 10 giorni. Bassetti: «Buona notizia»

L’infettivologo genovese si dice soddisfatto dell’eventualità che il Comitato Tecnico Scientifico decida di accorciare i giorni di isolamento così come già fatto in Francia: la conferma arriverà con il nuovo dpcm

Quarantena ridotta a 10 giorni per chi è un contatto stretto di un caso positivo di coronavirus, e un solo tampone negativo per dichiarare la guarigione. Sono le novità che potrebbe contenere il nuovo dpcm atteso in queste ore, di cui l’infettivologo genovese Matteo Bassetti si è detto molto soddisfatto.

«Dobbiamo tutti fare un applauso al Comitato Tecnico Scientifico, che ha deciso di cambiare alcune regole sul Covid - ha scritto Bassetti, commentando quelle che a oggi però sono solo indiscrezioni non ancora confermate, pur citate anche dal ministro Roberto Speranza - Non sarà più necessario il doppio tampone negativo per confermare la fine della quarantena. Basterà, infatti, il singolo tampone, ovviamente con esito negativo, per decretare la guarigione di chi si è ammalato di Covid.  Anche la quarantena passerà da 14 a 10 giorni, ma non per tutti».

La quarantena ridotta varrà, infatti, per le persone in quarantena a scopo precauzionale che hanno avuto contatto stretto con un positivo: «Dopo 10 giorni faranno il tampone e, se negativo, potranno uscire - spiega Bassetti - Stessa cosa se il positivo è asintomatico: farà un solo tampone e se dopo 10 giorni risulterà negativo potrà uscire.Per sintomatici positivi restano i 14 giorni di quarantena, dopodiché se seguiranno tre giorni senza sintomi potranno rifare il tampone e se negativo uscire»

«Questa è una grande notizia che personalmente sostenevo da molto tempo che semplificherà molti le cose. Una buona notizia», conclude il direttore della clinica Malattia Infettive del San Martino, hub regionale per la gestione dell’emergenza coronavirus che nei giorni scorsi ha visto i ricoveri aumentare. Anche il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha confermato le ipotetiche modifiche di cui si è discusso nella conferenza delle Regioni in vista dell’arrivo del nuovo dpcm.

«Lunedì ci verrà sottoposta la prima bozza del dpcm che dovrà entrare in vigore entro giovedì e prevederà nuove restrizioni per tenere la malattia sotto controllo e non fare la fine di altri stati europei che hanno visto crescere la pandema - ha spiegato Toti domenica sera - Il nuovo dpcm potrebbe contenere finalmente la possibilità di usare tampone antigenico rapido come elemento di screening e diagnostica, il che significa che non servirebbe più anche il tampone molecolare con tempi più lunghi e potremmo isolare e tracciare molte più persone. Inoltre potrebbe essere ridotta a 10 giorni la quarantena, visto che l’incubazione non supera i 7 giorni. In Italia ora dura 14 giorni, in Francia è già stata ridotta a 7, in Italia potremmo arrivare a 10».

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