Pronto soccorso, lunedì mattina con boom di accessi. Al via test rapidi a Cornigliano

Lunedì mattina il San Martino ancora una volta alle prese con quasi 100 pazienti da visitare, al Villa scassi più di 100 in osservazione breve intensiva. A Villa Bombrini si parte martedì con i test rapidi

La nuova settimana, la prima con in vigore il nuovo dpcm che stringe ancora di più la morsa intorno alle occasioni in quei è possibile contrarre il coronavirus, inizia con un nuovo assalto ai pronto soccorso cittadini.

Se il lunedì mattina è infatti, da tradizione, il giorno in cui gli accessi aumentano a prescindere dalla pandemia da coronavirus, i tanti pazienti arrivati con sintomi riconducibili alla covid-19 peggiorano la situazione: a cinque minuti dalle 10 di lunedì mattina, al pronto soccorso del San Martino c’erano 72 pazienti in visita e 16 in attesa, altri 5 ricoverati nelle stanze per l’osservazione breve intensiva. 

Al Villa Scassi in osservazione breve intensiva - zone in cui, come spiega anche il nome, i pazienti vengono tenuti in osservazione in attesa di decidere se ricoverarli o meno - c’erano ben 108 persone, e sopra le 100 sono rimaste anche per diversi giorni della settimana scorsa (insieme con una ventina di pazienti in visita o in attesa di essere visitati). Una situazione, quella al Villa Scassi, che ha portato alla decisione di riattivare Evangelico di Voltri e Micone di Sestri Ponente come ospedali covid per dare sollievo proprio all’ospedale di riferimento del ponente genovese.

pronto soccorso 26 ottobre-2

Al Galliera una quarantina le persone in visita, 9 quelle in attesa: è insomma il San Martino, pare, ad assorbire la maggioranza dei pazienti in entrata, cui sono assegnati codici che nella stragrande maggioranza dei casi non vanno oltre il giallo, a dimostrazione del fatto che sono tante le persone che arrivano al pronto soccorso con sintomi non gravi, finendo per intasare il sistema. 

L’appello è stato ribadito sia dalle direzioni sanitarie sia da Alisa sia dalle autorità: andare al pronto soccorso senza necessità - se, dunque, non si hanno concreti problemi a respirare, quando si parla di covid-19 - non serve ed è anzi deleterio per il sistema. Dall’altra parte, però, ci sono cittadini che si ritrovano a chiedere un tampone o l’assistenza a domicilio, e che non riescono a ottenere risponde in tempi brevi, sempre che riescano a ottenere: le testimonianze di persone che hanno un presunto positivi con sintomi a casa e non hanno ancora accertato il suo stato con un tampone (o che sono loro stesse positive con sintomi) si moltiplicano, e il gap tra l’assistenza domiciliare territoriale e i casi denunciati aumenta. Il presidente della Regione, Giovanni Toti, si è appellato ai medici di famiglia, confermando che Alisa e Regione hanno chiesto di essere il più disponibili possibile, ma nel weekend soprattutto la situazione spesso sfugge di mano e gli accessi aumentano.

Proprio per cercare di andare incontro a chi ha necessità di fare un tampone - ed evitare che possa rivolgersi al pronto soccorso - lunedì mattina a Villa Bombrini, a Cornigliano, martedì apre un nuovo punto tamponi rapidi, del tutto simile a quello già aperto alla Commenda, per fare test rapidi antigenici. E la Asl 3 ha in programma di potenziare le squadre Gsat, quelle territoriali incaricate di andare a domicilio a eseguire i tamponi dopo la segnalazione del medico di famiglia.

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