Covid, i dati trasmessi da Genova a Roma nel mirino della Procura

I dati erano serviti per decidere in quale fascia di rischio collocare la Liguria, assegnandole poi il "bollino giallo"

Una delle scene viste in questi giorni: ambulanze in coda al Villa Scassi

Finiscono sotto la lente della procura di Genova i dati trasmessi dal capoluogo ligure a Roma per la determinazione delle zone di rischio, con le relative misure per il contenimento del coronavirus. Sulla base di quei dati, la Liguria è finita in zona gialla.

Fonti investigative hanno spiegato all'Ansa come sia in corso una verifica su cosa sia stato inviato al Ministero della Salute, e se siano dati corrispondenti alla effettiva situazione sul territorio.

Nei giorni scorsi, la procura aveva già aperto un'altra inchiesta conoscitiva, senza ipotesi di reato, dopo le immagini di pazienti in ambulanza in attesa per ore prima di essere visitati negli ospedali, al fine di verificare se un piano anti covid nella nostra regione fosse stato messo a punto nei tempi previsti.

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