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Vaccini, partite le prenotazioni dai medici di famiglia. Via libera per Astrazeneca agli over 65

Cambia di nuovo il piano vaccinale in Liguria, e dalle 14 di martedì possono prenotare le dosi il personale scolastico, i pazienti fragili, quelli ultra fragili e gli agenti della polizia Locale

Sono partite ufficialmente alle 14 di martedì le prenotazioni per il vaccino anti coronavirus presso i medici di famiglia. Le dosi possono essere prenotate dal personale scolastico, dagli agenti della polizia Locale e dai pazienti fragili e ultra fragili, e saranno i medici a decidere se la vaccinazione avverrà nei loro studi (a partire dal 15 marzo) o nelle sedi messe a disposizione dalla Asl (qui l’elenco).

Il servizio di prenotazione è gestito direttamente dai medici attraverso un sistema messo a punto da Liguria Digitale. I pazienti che rientrano nelle categorie prioritarie possono dunque chiamare il proprio medico tramite i canali utilizzati solitamente, indicare la propria appartenenza alle categorie prioritarie e fornire i propri dati per la prenotazione.

I pazienti ultra fragili sono gli unici che dovranno necessariamente prenotare dal medico per poi essere rimandati alla Asl, che somministrerà loro i vaccini Pfizer o Moderna come gli over 80: una prassi che non cambia neppure dopo che le nuove normative hanno esteso l’utilizzo del vaccino Astrazeneca all’intera popolazione, regole che in queste ore sono discusse da Alisa e dalla task force regionale per concordare con le aziende sanitarie locali e con i medici di medicina generale le nuove modalità di somministrazione. 

Cambia di nuovo, dunque, il piano vaccinale della Liguria, che ha comunque fissato l'obiettivo di 50.000 vaccini a settimana a partire dal 15 marzo e che prevede di far entrare in gioco anche operatori della sanità privata per accelerare il ritmo di somministrazione, salvo rallentamenti nell'invio delle dosi dalla struttura centrale.

La Regione dal canto suo punta parecchio sul ruolo dei medici di medicina generale, cui ha fornito le informazioni necessarie da dare ai pazienti, il sistema informatico con tutti i dettagli necessari, i luoghi e il personale di supporto per le vaccinazioni che inizieranno dal 15 marzo.

«L’accordo firmato a livello nazionale e il protocollo elaborato a livello regionale prevedono che i medici di famiglia siano a disposizione dei cittadini per questo gigantesco sforzo nazionale - ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti - Sono certo che nessun medico si risparmierà nell’assistere i propri pazienti in questa fase così delicata. Ora è il momento della responsabilità e dell’impegno».

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