Coronavirus, la denuncia della Cisl: «Troppe persone alle Poste»

Allarme per le lunghe file agli sportelli in questi giorni di emergenza per coronavirus. Claudio Donatini, segretario regionale Cisl Liguria, ricorda: «Si rischiano multe e denunce»

Banche e uffici postali restano aperti in questi giorni di emergenza da coronavirus, ma dai sindacati arriva l’allarme: troppe persone che si mettono in coda agli sportelli nonostante la raccomandazione di uscire il meno possibile e solo per motivi indispensabili (lavoro, salute, necessità come la spesa).

Alle Poste, in particolare, gli accessi in questi giorni sono ancora elevati e in diversi quartieri sono state segnalate code: «Troppi liguri si recano ancora alle poste e per di più di senza motivi urgenti - denuncia Claudio Donatini, segretario regionale Cisl Liguria - Nonostante i divieti imposti dal recente decreto legge, volti a contenere la diffusione dell'epidemia di Coronavirus rileviamo un costante afflusso della clientela presso gli sportelli degli Uffici Postali che al momento restano aperti al pubblico».

I sindacati puntano il dito contro la tipologia di operazioni svolte da chi si presenta agli uffici postali: «In moltissimi casi l’afflusso di clienti è motivato dallo svolgimento di attività e operazioni che nulla hanno a che fare con il carattere di urgenza e inderogabilità previsti dal decreto governativo come valide motivazioni di uscita dal proprio domicilio - ricorda Donatini - Si tratta pertanto di violazioni di legge, punibili con multa di 206 euro e denuncia penale».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia al San Martino, trovato morto paziente allontanatosi dal reparto

  • Ruba smartphone a mamma con neonato sul bus, poi la prende a pugni

  • Coronavirus, da domenica la Liguria torna in zona gialla

  • Liguria verso zona gialla, ma gli spostamenti fuori regione restano in forse

  • Perdono entrambi i genitori nel giro di un anno: mobilitazione per aiutare due fratelli di Quezzi

  • Antiche tradizioni: cos'è il "ragno genovese"?

Torna su
GenovaToday è in caricamento