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Post covid, gli psicologi ascoltano i ragazzi a scuola

Presentato il progetto 'Pandemia covid: effetti sulla psiche e nell’animo': coinvolte dieci classi della scuola primaria genovese e una della scuola secondaria di primo grado di Savona, per la partecipazione complessiva di 124 minori e più di 50 genitori

Resilienza psicologica a scuola. È il progetto dell'Ordine degli psicologi della Liguria e Adoc (Associazione Difesa e Orientamento Consumatori) intitolato “Pandemia covid: effetti sulla psiche e nell’animo” e finanziato dal Patto di sussidiarietà per il contrasto alla povertà educativa del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

L’emergenza sanitaria e le conseguenti misure di distanziamento sociale hanno impattato significativamente sullo stato di benessere psicofisico delle persone, evidenziando situazioni di disagio socioeconomico e di povertà educativa pregresse. In particolare, nel contesto scolastico queste disuguaglianze sono state accentuate dalla didattica a distanza, alla quale non è riuscito a partecipare uno studente su cinque, sperimentando ritardi nell’apprendimento e un senso di frustrazione che hanno influito sul livello di autostima dei ragazzi.

"Le ricerche dimostrano che la pandemia non ha soltanto limitato la possibilità di alcuni bambini di vedere soddisfatti i propri bisogni primari e secondari, ma ha anche impattato significativamente sulla loro sfera emotiva - riferisce Mara Donatella Fiaschi, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Liguria -. Tali studi hanno dunque evidenziato la necessità di favorire la resilienza psicologica attivando interventi a sostegno della capacità degli studenti di riconoscere, elaborare e gestire le proprie emozioni, al fine di promuovere un ritrovato equilibrio. Proprio da queste premesse è scaturito il progetto che il nostro Ordine ha condotto insieme ad Adoc tra ottobre e novembre di quest’anno, e di cui oggi presentiamo l'esperienza".

Dieci classi della scuola primaria coinvolte sul territorio genovese e una della scuola secondaria di primo grado a Savona, per la partecipazione complessiva di 124 minori e più di 50 genitori.

"Abbiamo messo in campo un’attività di ascolto sulle conseguenze dovute alla pandemia, soffermandoci con particolare attenzione sui riflessi psicologici generati dal lungo periodo di quarantena e segregazione che le famiglie, e soprattutto i giovani, hanno dovuto sopportare. Obiettivo del nostro lavoro, tutelare la salute psicologica promuovendo interventi di contrasto alla povertà educativa, intesi come misura di riduzione degli effetti negativi della pandemia sui minori e sulle loro famiglie", spiegano le psicologhe dell’Ordine Paola Cardinali, Francesca Celentano, Elena Zini responsabili del progetto e curatrici della presentazione insieme al collega Samuele Dagliano.

"Come Adoc siamo estremamente soddisfatti di essere stati capofila di questo progetto contro la povertà educativa - prosegue Emanuele Guastavino, presidente di Adoc Liguria -. Continueremo a collaborare per trovare soluzioni a queste problematiche ulteriormente funestate dalla pandemia. Inoltre, vale la pena sottolineare che questo progetto è figlio di un altro, che, con tutte le associazioni per i consumatori, abbiamo curato sul benessere psicologico. Si tratta di dati molto importanti, come ha dimostrato il “successo” del Bonus Psicologo promosso dal precedente governo".

Agli studenti e alle loro famiglie, in accordo e collaborazione con il personale docente, sono state proposte tre azioni strettamente collegate: un ciclo di tre incontri laboratoriali, rivolto ai minori e pensato come spazio di ascolto delle emozioni associate ai cambiamenti che la pandemia ha introdotto da un punto di vista relazionale, nonché di condivisione delle strategie utili a star bene con gli altri, a scuola e in famiglia, e a gestire le emozioni in modo funzionale alla propria crescita individuale; un incontro rivolto alle famiglie di riferimento, atto a favorire il confronto tra adulti sui temi condivisi dai minori durante i laboratori; e incontri di sostegno e consulenza sulla genitorialità rivolti ai genitori, su richiesta delle singole famiglie, atti ad intercettare e accogliere in un contesto di prossimità bisogni specifici

"Nel corso degli incontri laboratoriali - aggiungono le psicologhe responsabili del progetto - è stato possibile dare un nome alle proprie emozioni, confrontarsi con gli altri sulle somiglianze e le differenze con cui reagiamo agli stessi eventi, riflettere sui cambiamenti e sulle nuove priorità che l’esperienza del Covid ha sollecitato e anche raccontare agli adulti, dal proprio punto di vista, ciò di cui i bambini hanno bisogno per stare bene con gli altri, a scuola e in famiglia".

Conclude la presidente Fiaschi: "Questa esperienza di intervento psicologico sulla comunità degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie può rappresentare un importante esempio per realizzare nuovi progetti di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica con i fondi stanziati dal governo con l’apposito decreto ministeriale n. 170 del 24 giugno 2022. Si tratta di un finanziamento di 11 milioni di euro destinati agli istituti liguri che presentano la percentuale più alta di dispersione scolastica. Come Ordine delle psicologhe e degli psicologi della Liguria abbiamo sensibilizzato tali scuole ad utilizzare queste importanti risorse per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, con un approccio di tipo preventivo, inclusivo e integrato".

"Il tema è certamente importante. La pandemia covid-19 ha cambiato le nostre esistenze, ma come ho recentemente ribadito ha scosso soprattutto i più giovani, privati per lungo tempo della socialità, un elemento indispensabile per crescere e maturare", ha dichiarato l’assessore regionale alla Scuola e alla tutela dei consumatori, Simona Ferro. "Sapere di essere riusciti a fornire ad oltre 120 ragazzi liguri in età scolare un supporto psicologico di assoluto livello grazie alla disponibilità e professionalità di Adoc e dell’Ordine degli psicologi, che ringrazio di cuore per questa iniziativa, è un traguardo del quale dobbiamo andare tutti fieri, anche io che nel mio ruolo di assessore regionale cerco quotidianamente di rendermi utile per chi ha più bisogno. 'Pandemia covid: effetti sulla psiche e nell’animo' si inserisce nel più ampio progetto 'Mind the Gap' nell’ambito dei Patti di sussidiarietà per cui Regione Liguria ha investito la considerevole cifra di 700mila euro a valere su fondi ministeriali e grazie ad essi abbiamo cercato di contrastare la povertà educativa con la partecipazione di ben 98 organizzazioni appartenenti al terzo settore presenti su tutta la Liguria. Oggi raccogliamo i primi frutti di un lavoro importante che mi auguro possa essere stato davvero di grande aiuto a tanti giovani per lasciarsi finalmente alle spalle l’eredità del covid-19 insieme al suo senso di insicurezza e precarietà".

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