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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Coronavirus

'Positivi fantasma', scintille in Regione in attesa dell'ordinanza per 'liberarli'

Il Partito Democratico accusa: "Solo 'tappulli' quando è tardi", la Lista Toti replica: "Giocare a speculare sulla pelle dei cittadini e sulla loro salute è il lato peggiore che la politica può offrire"

Scintille tra maggioranza e opposizione in Regione dopo il caos tamponi e il paradosso dei 'positivi fantasma' emerso negli ultimi giorni. Tanti genovesi hanno denunciato ritardi nella certificazione della positività con un tampone molecolare diventando, di fatto, 'prigionieri' del covid a causa delle norme che non consentirebbero di certificare la positività con un test rapido. Il presidente della Regione è corso ai ripari e ha annunciato  call center potenziati, nuovi centri drive e walk through e un'ordinanza che consentirà l'utilizzo dal 10 gennaio in Liguria, di tamponi antigenici per i positivi, in modo da accorciare i tempi in un periodo di grande emergenza a livello nazionale. 

In attesa delle nuove norme continuano ad arrivare segnalazioni alla nostra redazione. Beatrice racconta a Genova Today: "Sono una 'positiva fantasma', abbandonata non dal mio medico, ma da una gestione bizzarra. Il 28 dicembre, in seguito a test antigenico positivo, vengo segnalata alla Asl3 come "sospetto covid", insieme al mio compagno e mia figlia di tre anni, tutti sintomatici. A questo punto inizia la nostra permanenza nel girone dei 'positivi immaginari', a oggi siamo in attesa di tampone molecolare che attesti la malattia e da cui dipende la nostra "guarigione burocratica" che ci consenta di non sottoporci a una terza dose a ridosso della guarigione effettiva e di mantenere il diritto al green pass nonostante la prossima scadenza".

"Le alternative - aggiunge - sono quelle di eseguire privatamente e a domicilio un tampone molecolare spendendo oltre 100 euro ciascuno, sperando anche di trovare disponibilità, recarsi in in un laboratorio di analisi privato, dichiarando di essere positivi sintomatici ed essere giustamente rispediti a casa e accusati di epidemia colposa, fare lo stesso percorso ma senza dire nulla e sperando di non incontrare nessuno o attendere speranzosi che arrivi la visita della Asl, sperando di non diventare negativi nel frattempo subendo la beffa di non poter essere dichiarati 'malati'. Sono stanca - conclude la lettrice - e, nonostante le due dosi di vaccino non me la passo benissimo. Siamo stati vaccinati con convinzione da medici, infermieri, odontotecnici e da chiunque avesse abilitazione sanitaria, non mi spiego come non sia possibile arruolare almeno la metà di queste persone al fine di potenziare il centralino covid o squadre Gsat che possano liberare i 'fantasmi' come noi'. Non è il covid che ci sorprende per la quarta volta".

Il gruppo Pd in Regione, come già aveva fatto la Lista Sansa nei giorni scorsi, ha criticiato la gestione della pandemia in Liguria: "Ancora una volta la Regione si è fatta trovare impreparata. Il presidente Toti prova a mettere dei 'tappulli' quando è troppo tardi, solo dopo le numerose lamentele dei cittadini che da decine di giorni denunciano di sentirsi abbandonati e dopo l’allarme lanciato dai pediatri che chiedono altri spazi per le vaccinazioni e orari prolungati. Ora annuncia che arriveranno nuovi hub per i tamponi e le vaccinazioni pediatriche saranno potenziate, ma come intende realizzare tutto questo è poco chiaro: manca una programmazione, non si sa dove questi nuovi drive e walk through, annunciati per la prossima settimana, sorgeranno e soprattutto chi si occuperà del tracciamento? In questi anni la sanità in Liguria ha subito solo tagli e il carico è rimasto sugli operatori sanitari, da anni in sofferenza di organico e di organizzazione".

"La giunta - prosegue il Pd - anziché potenziare i servizi, come sarebbe stato necessario per fronteggiare il covid, ha tagliato le squadre Gsat e depotenziato la medicina territoriale, che se opportunamente supportata, avrebbe fatto da filtro, contenendo gli accessi in ospedale. Inoltre il sistema di tracciamento è allo sbando. Dopo aver dimezzato i tracciatori, ora siamo di fronte ad un insieme di pasticci nella gestione informatica dei tamponi e dei green pass, che produrrà incertezza. E poi la confusione nella comunicazione. Si dice che nelle farmacie dal 7 tramite ordinanza si potranno rilasciare certificati di positività e guarigione con antigenico rapido. Ma nelle farmacie potranno presentarsi solo gli asintomatici, i contatti di positivi o anche chi ha sintomi? E l’ordinanza sarà operativa il 7 o entrerà in vigore dopo il fine settimana? Tutto questo non è chiaro, invece che costruire soluzioni si mettono in campo aspettative che rischiano si essere frustrate"

La Lista Toti ha replicato: "Giocare a speculare sulla pelle dei cittadini e sulla loro salute è il lato peggiore che la politica può offrire. Siamo nel bel mezzo di un'emergenza nazionale e stiamo affrontando criticità che sono comuni a tutte le altre Regioni. Nelle prossime ore saranno potenziate con ulteriori operatori le linee dei call center e si procederà anche con un aumento dell’offerta per le vaccinazioni pediatriche. La prossima settimana, invece, nell'area genovese, verranno attivati nuovi centri drive e walk through per garantire una maggiore offerta di test rapidi. E, infine, a partire da lunedì prossimo diventerà effettiva la nuova ordinanza che consentirà di gestire i pazienti positivi con il test antigenico, senza dover più fare ricorso al tampone molecolare, coinvolgendo farmacie, medici di medicina generale, laboratori e pediatri".

"Il Partito Democratico - proseguono i consiglieri arancioni - è in cerca di un suo spazio e di una sua identità che, non riuscendo a trovarla sul territorio, prova a cercarla attaccando la Regione e il suo Presidente su qualsiasi vicenda. La Liguria è una delle regioni messe meglio in Italia in relazione alle vaccinazioni grazie ad uno sforzo di tutta la macchina, sanitaria e non solo, ed è questo che sta contenendo un moltiplicarsi degli accessi agli ospedali e di casi gravi in trattamento. Una ‘battaglia’ portata avanti con coraggio dal presidente Toti".

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