Carcere di Pontedecimo, agenti e detenuti positivi al test sierologico

Secondo quanto riferisce il sindacato Osapp, sarebbero stati effettuati tamponi solo sui detenuti risultati positivi e non sugli agenti della polizia penitenziaria

Il 5 e 6 maggio 2020, presso il carcere di Pontedecimo, sono stati effettuati test sierologici per la ricerca del virus Covid-19 su personale di polizia penitenziaria e detenuti ristretti presso tale istituto. Alcuni poliziotti e alcuni detenuti sono stati segnalati come positivi al test.

«Il giorno seguente - fa sapere l'Osapp - alla segnalazione nei confronti dei detenuti sono sati effettuati controlli più accurati con tampone, nei confronti dei poliziotti penitenziari non è stata effettuata alcuna procedura di controllo con tampone anzi, pare che il direttore dell'istituto, alle giuste doglianze del personale abbia risposto che, non è sua competenza attivare la procedura per il controllo con tampone».

«L'Osapp ritiene che tale procedura, di attivare/segnalare agli organi competenti la positività del test sierologico, ricada sulla direzione della casa circondariale di Pontedecimo dato che, proprio il medico del lavoro di tale istituto, ha segnalato al direttore la positività dei test nei confronti dei detenuti e dei poliziotti penitenziari».

«Ancora una volta - dichiara il sindacato - l'amministrazione penitenziaria abbandona i poliziotti in una situazione delicata come è quella di conoscere di essere positivo a un test sierologico, personale preoccupato per i propri famigliari, abbandonato agli eventi, davvero vergognoso. Mascherine che sembrerebbero non conformi, mancati approvvigionamenti di detergenti/disinfettanti per il contrasto del virus, personale allo sbando, e in ultimo in un momento così delicato dove il personale ha riscontrato di essere positivo a un test sierologico, abbandonato a se stesso».

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«Peccato che non faccia notizia e che con simili situazioni pocanzi denunciata si verificano e continuano a verificarsi in diversi Istituti su tutto il territorio Nazionale», conclude Leo Beneduci, segretario generale Osapp (Organizzazione Sindacale Polizia Penitenziaria).

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