Carcere di Marassi, dieci detenuti positivi ai test sierologici

I controlli svolti all'interno del penitenziario genovese alla ricerca di eventuali casi di coronavirus hanno dato esito positivo per una decina di detenuti. La Uil chiede che, in attesa di tampone, questi restino in isolamento

Più di dieci detenuti del carcere di Marassi sono risultati positivi ai test sierologici. A rivelarlo è Fabio Pagani del sindacato Uilpa polizia penitenziaria. «Dopo i primi test sierologici finanziati dalla Regione Liguria tramite Alisa, fatti nel carcere di Marassi sui detenuti, sono stati isolati più di dieci detenuti, risultati positivi ai test sierologici. E ancora manca la metà della popolazione detenuta da sottoporre a test», ha dichiarato Pagani.

«Non è possibile - afferma il sindacalista della Uil - che oltre a essere assenti posti, camere per isolare i detenuti positivi, gli stessi vengono inviati a fare i colloqui tramite postazioni Skype e Whatsapp con il rischio di diffondere il virus in carcere. Questi detenuti che attendono il tampone debbono restare in isolamento, altrimenti sarà contagio di massa».

«È al nuovo Capo Dap Petralia - conclude Pagani - che rivolgiamo il nostro appello per tirare fuori dalle secche la nave arenata, che è oggi il Dap e le carceri, non basta un bravo comandante e neppure un ottimo equipaggio, ma è altresì necessario un repentino cambio di rotta».

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