Coronavirus

Porto, anche la Compagnia Unica ha risentito dell'emergenza coronavirus

I sindacati chiedono una immediata ripresa delle chiamate nel porto di Genova per i soci della Compagnia Unica

Cgil, Cisl e Uil Genova insieme a Filt, Fit e Uilt Genova, chiedono una immediata ripresa delle chiamate nel porto di Genova per i soci della Compagnia Unica.

«In questi mesi di pandemia - scrivono i sindacati - i lavoratori portuali della Compagnia Unica Paride Batini insieme ai lavoratori diretti dei terminal hanno garantito il carico e lo scarico delle merci da e per il Porto di Genova. I camalli hanno convissuto con le fasi emergenziali e hanno reso possibile la continuità produttiva per il primo scalo italiano. Purtroppo la fase di difficoltà che sta vivendo il Porto di Genova è chiara e la situazione coinvolge alcuni terminal, molti dei quali hanno chiesto la cassa integrazione per i loro dipendenti, anche se solo poche aziende ne avevano realmente necessità. Invece la crisi si sta ripercuotendo maggiormente sui lavoratori della Compagnia con turni esigui e stipendi sempre più magri».

«Confederazioni e categorie - concludono i sindacati - sono fortemente preoccupate che questa situazione si protragga nel tempo e che metta in discussione la continuità produttiva della Compagnia. Nei giorni scorsi Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, hanno chiesto un incontro al presidente dell'Autorità di Sistema Portuale per affrontare i temi del lavoro e del sostegno al reddito dei camalli. Un primo incontro è stato fatto la settimana scorsa mentre è fissato per il 13 maggio prossimo un incontro dove i sindacati si aspettano una risposta risolutiva».

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