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Dagli "ultravulnerabili" agli insegnanti: tutto quello che c'è da sapere sul piano vaccinale in Liguria

Le priorità di somministrazione, le modalità di prenotazione e la tempistica per persone ultravulnerabili, vulnerabili, insegnanti e forze dell'ordine

Per dare una svolta alla campagna di immunizzazione si punta alla somministrazione del vaccino alle persone ultravulnerabili, vulnerabili e alle categorie a rischio: insegnanti e forze dell'ordine. Una necessità spinta dal diffondersi delle varianti che stanno riportando sotto sforzo il sistema sanitario ligure e non solo. Dalle fasce più anziane al personale dei scolastici, ecco di seguito come si procederà nella nostra Regione secondo un programma rivisto di continuo in base al fattore approvvigionamento.

Le persone vulnerabili tra 18 e 65 anni invece si vaccinano con Astrazeneca, probabilmente dalla prossima settimana partiranno le prenotazioni ma la data ufficiale sarà comunicata lunedì.

Le persone vulnerabili sopra i 65 anni, invece, verranno vaccinate con Pfizer e Moderna da fine di maggio, in sovrapposizione con le ultime settimane degli ultraottantenni. La prenotazione, in entrambi i casi, avverrà attraverso i medici di famiglia che definiranno anche lo status di vulnerabilità del paziente e la somministrazione avverrà attraverso i centri sul territorio.

Le persone tra 70 e 79 saranno vaccinate con Pfizer e Moderna, le prenotazioni partiranno, secondo il cronoprogramma di Regione Liguria, da inizio aprile attraverso tutti i canali che vengono utilizzati attualmente per gli ultraottantenni e verranno anche vaccinati attraverso lo stesso percorso.

Le categorie prioritarie (personale della scuola, uffici giudiziari, polizia locale e di protezione civile) tra i 18 e i 65 anni potranno cominciare a prenotarsi dal 9 marzo attraverso il medico di medicina generale o attraverso gli elenchi a disposizione delle aziende sanitarie locali. Per i corpi di polizia e le forze armate la vaccinazione avverrà attraverso le aziende sanitarie in accordo con il responsabile medico della Questura o di altra struttura: cominceranno già la prossima settimana anche senza prenotazione.

Così avverrà per il personale docente e non docente dell'Università, che verrà vaccinato attraverso la medicina del lavoro e il dipartimento di igiene universitario al San Martino. Il personale di scienze infermieristiche si occuperà della vaccinazione.

"Stiamo dunque mettendo in campo un sistema complesso - ha detto ancora il Governatore - Entro i primi giorni di giugno un numero importante di persone sarà vaccinato. Per la provincia di Imperia stiamo accelerando ulteriormente data la situazione di particolare allarme della zona. Oggi ho incontrato il sindaco di Sanremo e i rappresentanti delle categorie della città. Abbiamo spiegato perché è stata presa una decisione che, siamo certi, comporta un danno; ma siamo altrettanto certi che tutti loro mettono la salute davanti a qualsiasi altro interesse. Aver fatto il Festival è il risultato di un grande sforzo, non era giusto rinunciarci, ma questo non vuol dire che per la città debbano valere regole diverse da quelle vigenti nel resto del territorio. Siamo certi che la scelta fatta sia la più appropriata per l'incidenza del virus su quel territorio".

Qui le slide del piano vaccinale covid 19-2 di Regione Liguria con tutte le informazioni suddivise per somministrazione, le modalità di prenotazione e la tempistica.

 “I dati delle vaccinazioni calcolati sulla base della popolazione parlano chiaro: per quanto riguarda la somministrazione delle prime dosi, in Liguria è stato vaccinato il 5,63% dei cittadini contro una media nazionale del 5,26%. Questo significa che abbiamo vaccinato una fetta di popolazione più ampia rispetto alla media italiana. Dato più alto in Liguria rispetto al resto del Paese anche in relazione alla somministrazione del ciclo completo di vaccinazione: la media italiana è il 2,43%, mentre quella ligure è pari al 2,58% della popolazione”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito alle polemiche sulla campagna vaccinale.

“In Liguria – spiega Toti - abbiamo somministrato, in percentuale, un numero inferiore di vaccini rispetto alla media nazionale in relazione alle dosi consegnate ma questo perché alla Liguria è stato consegnato un numero di vaccini davvero importante in funzione dell’anzianità e fragilità della nostra popolazione, un unicum a livello italiano e non solo”.

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