Covid-19, Bassetti: «Il virus ha perso numeri e forza»

Dichiarazioni del direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino, secondo il quale il virus «si sta adattando a noi, sta perdendo virulenza e forza»

Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino e uno dei volti ormai più conosciuti dell'epoca covid-19, è tornato a commentare la situazione dal punto di vista sanitario e ospedaliero in Liguria. Il post è datato venerdì 29 maggio e intende chiarire come il virus di oggi non sia lo stesso di quando è arrivato in Italia.

«Non dimentichiamoci - scrive Bassetti - che lo scopo del virus, qualunque esso sia, non è quello di uccidere l'ospite che ha infettato (perché così facendo morirebbe pure lui rischiando di scomparire) ma quello di sopravvivere adattandosi all'ospite stesso. Questo è probabilmente ciò che sta capitando al SarsCOv-2. Si sta adattando a noi, sta perdendo virulenza e forza, perché di forza prima ne aveva tanta e l'abbiamo tastata con le nostre mani».

«Abbiamo oggi - prosegue Bassetti - quindi una malattia da covid-19 meno aggressiva e meno letale, questo è un dato di fatto con evidenze medico-scientifiche. Manca ancora l'evidenza pubblicata su riviste mediche (speriamo che i colleghi di Brescia lo facciano presto) dal punto di vista laboratoristico-virologico. Questo è quello che dicono i molti colleghi e il sottoscritto, che hanno avuto contatto diretto con i malati osservando oggi una riduzione importante nel numero dei casi e della loro gravità».

Queste dichiarazioni seguono in maniera coerente quelle, affidate sempre ai social, ed espresse tre giorni prima. «Sembra abbastanza evidente ai più - scrive ancora l'infettivologo - che ci sia una minor circolazione di SarsCoV-2 rispetto a qualche settimana fa. Prova ne è che i ricoveri ospedalieri e il numero di persone che rimangono a casa con sintomatologia compatibile con covid è drasticamente diminuito».

«Altro dato - spiega ancora Bassetti - molto importante lo riportano i colleghi del Laboratorio di Microbiologia dell'Asst Spedali Civili di Brescia dove è stata isolata una variante più buona, estremamente meno potente di Sars-CoV-2. Un pò come se fosse mutato in meglio: non più la bomba biologica di marzo e aprile che uccideva in pochi giorni, ma un virus meno devastante, meno aggressivo e meno letale. Questa osservazione, che andrà suffragata anche dagli altri straordinari laboratori di virologia presenti in Italia, conferma due osservazioni fatte dai medici che sono stati in prima linea fin dal principio: il virus ha perso numeri e forza».

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