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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Coronavirus

Covid, indagine in sei ospedali: "34% dei positivi ricoverato per altre patologie"

Secondo uno studio della Fiaso, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, condotto anche tra i ricoverati dell'ospedale San Martino di Genova un paziente su tre sarebbe ricoverato con covid e non per il virus

Il 34% dei pazienti positivi ricoverati, non è malato covid. È quanto rivela uno studio condotto dall'associazione Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, sui ricoveri di sei grandi aziende ospedaliere e sanitarie in Italia, tra cui il San Martino di Genova. Il campione analizzato è comunque ristretto e fotografa soltanto il 4% del totale dei ricoverati negli ospedali italiani.

La porzione di pazienti in questione non è arrivata, dunque, in ospedale per sindromi respiratorie o polmonari e non ha sviluppato la malattia da covid, ma ha richiesto assistenza sanitaria per altre patologie ed è risultata positivo al tampone pre-ricovero.

Secondo Fiaso un paziente su tre, sia pur con infezione accertata al virus sars-cov-2, viene ospedalizzato per curare altro: traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori. Lo studio ha coinvolto Asst Spedali civili di Brescia, Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova, Irccs Aou di Bologna, policlinico Tor Vergata, ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino e policlinico di Bari, per un totale di 550 pazienti ricoverati nelle aree covid delle sei strutture: un campione pari al 4% del totale dei ricoverati negli ospedali italiani.

La rilevazione è stata effettuata il 5 gennaio. Dei 550 pazienti monitorati, 363 (il 66%) sono ospedalizzati con diagnosi da infezione polmonare, mentre 187 (il 34%) non manifestano segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare: ovvero sono stati ricoverati non per il virus ma con il virus. Inoltre, i pazienti ricoverati per covid sono molto più anziani, con un'età di 69 anni, mentre i contagiati privi di sintomi e ricoverati per altre patologie hanno in media 56 anni. Tra i primi risulta vaccinato con un ciclo completo di tre dosi o con due dosi da meno di 4 mesi solo il 14%, di contro tra gli altri è vaccinato con tre o due dosi da meno di 4 mesi il 27%. In entrambi i gruppi c'è una preponderanza di soggetti non vaccinati o che non hanno ancora fatto la dose booster.

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