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Pasqua e Pasquetta in zona rossa, cosa si può fare (e cosa no)

Dopo i tre giorni di zona rossa pasquale, da martedì la Liguria tornerà in zona arancione. Ecco un rapido riepilogo delle regole da rispettare nel weekend pasquale

Da sabato 3 aprile, e fino a lunedì 5 aprile 2021 compreso tutta Italia è in zona rossa. Oltre alle regole nazionali sugli spostamenti, in Liguria è vietato raggiungere le seconde case. Le province di Savona e d'Imperia resteranno in zona rossa fino all'11 aprile. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Spostamenti, bar e ristoranti

Consentito una sola volta al giorno spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Vietati tutti gli spostamenti, tranne che per comprovate esigenze lavorative, necessità, motivi di salute. Vietati anche gli spostamenti verso le seconde case. Restano chiusi bar e ristoranti (consentiti l'asporto fino alle 18 per i bar, fino alle 22 per i ristoranti. Consegne a domicilio senza restrizioni). Chiusi negozi ed esercizi commerciali che vendono prodotti diversi da alimentari o di prima necessità.

Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l'accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Regole per l'attività motoria

L'attività motoria all'aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione, rispettando il distanziamento e indossando i dispositivi di protezione individuale. Nell'area rossa è consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell'ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un'attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all'attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

La valutazione circa la sussistenza di motivi giustificativi, e in particolare quelli per le situazioni di necessità, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi in ciascuna vicenda concreta, resta rimessa all'Autorità competente indicata dall'articolo 4, comma 3, del Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 (che, per le violazioni delle prescrizioni dei Dpcm, è di norma il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata). Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall'agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli articoli 18 e seguenti della Legge 24 novembre 1981, n. 689.

Da martedì Liguria di nuovo arancione

Dopo i tre giorni di zona rossa pasquale, da martedì la Liguria tornerà in zona arancione. È quanto emerge dai dati del nuovo report della cabina di regia, riferiti alla scorsa settimana, illustrato venerdì sera dal subcommissario e responsabile prevenzione di Alisa, Filippo Ansaldi, nel punto stampa di fine giornata sull'andamento della pandemia.

L'indice Rt è pari a 1,02, ma il limite inferiore dell'intervallo di confidenza, preso in considerazione nei criteri per la definizione della zona rischio, è pari a 0,97. «Tuttavia - avverte Ansaldi - i dati degli ultimi giorni sono più alti perché la circolazione del virus sta aumentando». L'indice attualmente oscilla tra 1,1 e 1,2.

Tornando al report, si evidenzia il superamento dell'occupazione della soglia dei posti letto di terapia intensiva: 31% contro il limite del 30%. In crescita, ma ancora sotto il limite del 40%, l'occupazione dei posti letto di area medica, pari al 35%. Nel complesso, dunque, la Liguria risulta con un rischio alto che, combinato all'indice Rt sotto 1, comporta la zona di rischio arancione.

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