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Pasqua, Liguria blindata e seconde case chiuse: cosa si può fare

L’ordinanza della Regione Liguria entra in vigore tra martedì e mercoledì notte, chiudendo i confini ai titolari delle case vacanza nel tentativo di contenere i contagi. Ecco cosa si potrà fare nel fine settimana pasquale

Ultime ore di apertura dei confini regionali per i titolari delle seconde case: passata la mezzanotte, in Liguria non si potranno più raggiungere le case vacanza anche se sono state comprate o affittate prima del 14 gennaio 2021 (requisito indicato nel dpcm in vigore sino al 6 aprile).

L’ordinanza del presidente della Regione, Giovanni Toti, è stata annunciata lunedì sera ed entrerà in vigore alle 00.01 di mercoledì: seconde case chiuse e divieto anche di andare in barca o di campeggiare, in un tentativo di tenere sotto controllo la crescita ormai innegabile e rapida dei contagi soprattutto nelle località costiere preferite dai villeggianti.

Gli occhi sono puntati in particolare sul savonese e nell’estremo ponente, dove sono in vigore (nel primo caso) o sono state in vigore misure più restrittive e dove la curva sale: «Non escludiamo di prolungare la zona rossa a dopo Pasqua in alcune zone più colpite - ha detto Toti - Ne parleremo con i sindaci interessati».

Di fatto tutta Italia entrerà in zona rossa a partire da venerdì 2 aprile e sino a lunedì 5 compreso, ed è da qui che è partito Toti firmando l’ordinanza: «Sarà già tutto chiuso, bar, ristoranti, negozi - ha chiarito - dispiace prendere questo provvedimento, ma riteniamo che il danno all’economia non sarà ulteriormente impattante e in questo modo proviamo e non pagare un prezzo più alto dopo».

Ordini via chat e consegne "last-minute": la seconda Pasqua in lockdown degli artigiani genovesi

Seconde case chiuse, bar, negozi e ristoranti chiusi e spostamenti limitati dunque per la Pasqua 2021, la seconda in lockdown. Ma ci sono delle deroghe: ecco cosa si può fare per il fine settimana lungo pasquale.

Pranzi, cene e visite ad amici e parenti

Pranzi, cene e visite ad amici e parenti sono consentiti una volta al giorno per un massimo di due persone (esclusi figli minori di 14 anni e persone affette da disabilità) e divieto di spostamento tra le 22 e le 5 del mattino.

Non sarà dunque obbligatorio rinunciare a grigliate o pasti in compagnia, a patto che gli ospiti non superino le due persone.

Seconde case

Le seconde case, come detto, in Liguria sono chiuse. Questo non vieta ai liguri di raggiungere le loro, a patto che la regione in cui si trovano non abbia emesso un’ordinanza simile alla Liguria: l’hanno già fatto, per esempio, Sardegna e Valle d’Aosta.

Passeggiate, gite e "merendini"

L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona, e indossare dispositivi di protezione individuale.

È consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Il divieto di fare sport o passeggiate con altre persone non si applica, ovviamente, alle persone conviventi.

Sul fronte picnic e gite, il dpcm non li consente proprio sulla base delle disposizioni appena elencate: non si può sostare all’aperto in parchi, spiagge o prati per il tradizionale "merendino", men che meno in gruppo, e non sono consentite le gite, visto che le passeggiate possono essere fatte soltanto nei pressi della propria abitazione.

Negozi, bar, ristoranti e supermercati

In zona rossa restano aperti solo supermercati e negozi che vendono generi alimentari, insieme con le farmacie e quei negozi (individuati con codice Ateco) che rientrano nella lista di attività che vengono beni di prima necessità. Chiusi anche i bar e i ristoranti, con asporto consentito sino alle 18 (per i bar) e sino alle 22 per i ristoranti e consegna a domicilio senza limiti. Quanto è stato acquistato non può essere consumato nei pressi degli esercizi commerciali.

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