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Pasqua e seconde case, Toti: «No a ordinanze più restrittive senza rischi evidenti»

In vista delle festività in lockdown, e della deroga concessa dal dpcm per i titolari di case vacanze, la Liguria guarda soprattutto alle riviere

La Regione Liguria non ha in previsione di firmare un’ordinanza specifica - come ventilato in altre regioni - per limitare gli accessi alle seconde case presenti sul territorio nel periodo di Pasqua.

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, lo ha fatto capire venerdì sera, parlando di «serietà di fondo degli italiani» e citando i precedenti: «Abbiamo già affrontato numerosi ponti in zone complicate - ha spiegato - dal monitoraggio di treni e caselli autostradali si era dimostrato sostanzialmente una serietà di fondo degli italiani».

Se non sarà indispensabile - «Se non ce ne sarà un’evidenza di rischio profondo», ha detto Toti - la Regione non adotterà insomma misure restrittive o ordinanze specifiche come hanno già fatto la Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano. E poco importa che il dpcm Draghi consenta di raggiungere le seconde case, per legge, a chiunque sia in possesso di un contratto o di un atto di vendita precedente al 14 gennaio 2021: in alcuni territori italiani, soprattutto in quelli in cui il virus infuria o - come la Sardegna - è rimasto sotto controllo, le seconde case resteranno sbarrate.

La Liguria è d'altronde sempre stata più morbida nei confronti dei “suoi” villeggianti, titolari di case vacanza che di anno in anno tornato soprattutto sulle Riviere per svernare o trascorrere feste, ponti ed estati. In alcuni casi i villeggianti sono indispensabili per il tessuto economico delle località turistiche, soprattutto nel secondo anno di pandemia, e molti sindaci si sono spesi per confermare l'intenzione di accoglierli, a patto che l'arrivo avvenga nella legalità.

Eppure i villeggianti, se dovessero arrivare, arriverebbero da territorio rossi, come Lombardia e Piemonte, un dato che fa riflettere soprattutto per wqurl discorso di “permeabilità di confini” di cui molto si è parlato nelle ultime due settimane e che ha contribuito a far alzare il numero dei contagi in Liguria. Toti ha comunque confermato che la decisione, su un’apposita ordinanza, se mai dovesse arrivare arriverebbe a ridosso di Pasqua. L’avvertimento però l’ha lanciato: «Siamo circondati di zone ad alto rischio - ha detto venerdì sera - manteniamo alta la guardia e cerchiamo di contenere i fenomeni».

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