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Il pane avanzato davanti al panificio Quintano

Il pane avanzato davanti al panificio Quintano

Pane, frutta e pizza “sospesi”: si allarga la solidarietà dei commercianti per chi è in difficoltà

Numerosi panifici, pizzerie e ortofrutta si stanno organizzando per lasciare le rimanenze della giornata a chi sta avendo difficoltà a reperire generi alimentari a causa dell’emergenza coronavirus

Nei tempi di emergenza sanitaria legata al coronavirus, la solidarietà a volte si manifesta sotto forma di piccoli gesti, caldi e fragranti come il pane, profumati come un cestino di frutta e verdura, accoglienti come una busta della spesa completa di tutto ciò che serve per cucinare un pasto caldo. E Genova e i genovesi, davanti al bisogno, non si tirano indietro. 

Le dimostrazioni di vicinanza a chi, nel momento di stop economic, fa fatica ad acquistare generi alimentari, stanno arrivando da ogni quartiere, tra privati cittadini che lasciano ordini “in sospeso”, proprio come accade per il caffè a Napoli, e titolari di attività commerciali che hanno annunciato su Facebook la disponibilità a lasciare le rimanenze della giornata - se non a produrre appositamente - per chi ne ha più bisogno.  

Pane e focaccia per chi ha bisogno

«Il Fornetto di via Napoli si mette a disposizione per tutte le persone che in questo momento, si ritrovano in difficoltà, alla chiusura troverete fuori dal negozio i nostri prodotti, venite tranquillamente a prendere quello che vi necessita», si legge sul gruppo Facebook “Sei di Oregina se”. E sempre a Oregina, l'Asd Nuova Oregina ha fatto un accordo con il panificio Quintano di via Carbone per aprire un conto su cui le persone bisognose possono caricare gli acquisti, che verranno pagati dall'associazione. E lo stesso panificio aggiunge il pane e la focaccia avanzati dalla giornata, lasciandolo fuori dall'ingresso in appositi sacchetti già separati e chiusi.

Ancora, il Focaccino di via Trebisonda: «Per le persone in difficoltà, distribuiamo quello che avanza tutti i giorni alle 18, vi prepariamo già il sacchetto, non dovete spiegare nulla, è un momento di difficoltà per tutti. Cercheremo di fare "avanzare" qualcosa tutte le sere». A Pra’, Fruit Italy ha aperto una “spesa sospesa” grazie alla disponibilità dei clienti: chi acquista frutta e verdura compra qualcosa in più da destinare a chi ha più bisogno, e il negozio si occupa di raccogliere gli ordini. A Certosa, il panificio Rivera di via Canepari ha aperto il bancone solidale: dalle 19 alle 19.30, sino a domenica 5 aprile, distribuzione di pane e altri prodotti da forno a chi ha bisogno. 

Pizze sospese da Struppa al centro

Ci sono poi le pizzerie che hanno dato disponibilità a preparare pizze gratis per chi non ha possibilità di acquistarle. A Struppa i titolari della pizzeria Le due A ha aperto una sorta di “conto sospeso” per chi vuole lasciare pizze pagate per altri e si sono detti disponibili a prendere ordinazioni da chi è in difficoltà, in via Cairoli la pizzeria La Superba accetta ordini gratuiti dalle 18 sino alle 23: «Sono egiziano, ma sono da 15 anni in italia e l’Italia è la mia casa - ha detto il titolare - noi siamo qui».

Angoli di solidarietà in giro per la città

Si moltiplicano anche le persone che hanno deciso di acquistare generi di prima necessità e creare “angoli della solidarietà” in città, come accade a Quezzi, in largo Merlo, dove sono comparse buste della spesa e un cartello che invita a prendere ciò che è necessario, o ancora il muro della spesa sospesa a Sestri Ponente, o la fermate del bus in piazza Guicciardini, a Marassi. Un modo per essere vicini e abbattere i muri, non solo fisici, che l’isolamento e l’epidemia hanno eretto.

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