Palestre a rischio chiusura, il 97% dei liguri non rinuncerà ad allenarsi

Ad oggi, dopo il lockdown, l'82% degli sportivi liguri ha ripreso a fare attività fisica regolarmente

Foto d'archivio

Il Dpcm del 18 ottobre non ha preso provvedimenti per piscine e palestre, a cui è stata data una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli sanitari in vigore. Nel prossimo fine settimana il governo potrebbe decidere d'intervenire nuovamente sulla questione.

Nel frattempo, stando a un recente studio, risulta che il 97% degli sportivi liguri che frequentano le palestre non intende rinunciare allo sport. Chi frequenta le palestre è molto attento alla sicurezza e 8 su 10 si sentono più tutelati se il proprio club adotta strumenti digitali per favorire il distanziamento e il controllo degli accessi in ottica di salute dei propri iscritti. Lo rivela un'indagine su 630 utenti.

Gli sportivi liguri vogliono allenarsi senza rischi e sono attenti al rispetto delle norme. Per il 74% di loro, tra i bisogni principali per questo nuovo anno sportivo ci saranno la sicurezza e la responsabilità da parte dei centri e di chi li frequenta.

Secondo la ricerca, in Liguria c'è il livello maggiore di consapevolezza e fiducia rispetto ai vantaggi portati dal digitale in termini di tutela della salute, con numeri molto più alti della media nazionale.

Le prenotazioni da app per evitare assembramenti sono apprezzate dall'84% (il 10% in più rispetto al resto d’Italia), così come le notifiche per comunicare problemi o chiusure (85% vs 71%). Piacciono mediamente di più anche la possibilità di monitoraggio dei singoli sportivi in termini di salute e sicurezza (82% vs 61%) e l'accesso ai pagamenti digitali ( 68% vs 59%).

Ad oggi l'82% degli sportivi liguri ha ripreso a fare attività fisica regolarmente, mentre il 5% lo fa con minore frequenza rispetto a prima. Tra i più sedentari, solo il 13% non è ancora rientrato in palestra.

Con l'entrata in vigore di nuove misure restrittive, appena il 3% potrebbe smettere di fare sport. Il 42% dichiara invece che farà attività all'aperto, il 37% sceglierà forme di allenamento di gruppo in live streaming, mentre il 18% ingaggerà un personal trainer a distanza per seguire un piano personalizzato a lungo termine.

Lo studio, infine, ha evidenziato un cambio di priorità tra gli sportivi liguri. Al primo posto non c'è più la forma fisica, ma il bisogno di ritrovare benessere e combattere lo stress (87%), grazie alla pratica di attività fisica costante e senza interruzioni (82%). Il bisogno di tornare in forma è solo al terzo posto (76%), seguito da una maggiore flessibilità di orari e condizioni offerti dalle palestre (74%), del desiderio di recuperare l'aspetto sociale dello sport (66%) e praticare più discipline diverse (63%).

Indagine realizzata da Sportclubby, app per prenotazioni sportive, cresciuta nell'incubatore chiavarese Wylab.

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