Coronavirus

Boom di accessi ai pronto soccorso di pazienti con paure da complicanze vaccinali

In media dal San Martino passano 200 persone al giorno. Dal 5 al 16 giugno si sono presentati in 280 con presunti problemi legati al vaccino, poi non riscontrati. A dirlo è stato Angelo Gratarola, responsabile Diar Emergenza-Urgenza

I fatti delle ultime settimane, uno su tutti il decesso di Camilla, la 18enne scomparsa dopo aver partecipato a un open day con Astrazeneca, sembrano avere creato preoccupazione nelle persone che si sono vaccinate contro il covid. Almeno secondo i dati diffusi durante il punto stampa settimanale sull'andamento della pandemia in Liguria da Angelo Gratarola, responsabile Diar Emergenza-Urgenza e direttore Unità Operativa Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova.

«Si chiude una settimana con gli ospedali praticamente vuoti da pazienti covid - ha detto Gratarola -. Sono poche le unità rimaste in tutta la Regione e le terapie intensive contano numeri molto piccoli di pazienti ormai negativizzati. I pronto soccorso non vedono più circolare covid ormai da settimane, ma lavorano in maniera abbastanza grande per patologie differenti».

«Segnalo tuttavia - ha spiegato Gratarola - che negli ultimi 10 giorni i pronto soccorso di tutta la regione, e in particolare quelli della città, hanno avuto parecchi passaggi significativi. Dal 5 al 16 giugno sono passati solo a San Martino 280 pazienti con una patologia legata alla paura da complicanze vaccinali (in media ne passano 200 al giorno), anche se nessuno di questi casi è poi risultato avere una situazione compatibile con qualche complicanza vaccinale. Ricordo infatti - conclude - che le complicanze gravi di queste campagne massicce di tipo vaccinale restano eventi estremamente rari».

Filippo Ansaldi, sub commissario Alisa, ha spiegato quali sono le fasce di età dove s'incontra maggiore resistenza a sottoporsi al vaccino. «Nella nostra regione, coloro che hanno manifestato la volontà di vaccinarsi, in molti casi, hanno una proporzione molto elevata, è ottimale, ad esempio, per gli ospiti delle Rsa, over 80 e ultravulnerabilli, più bassa nella fascia tra i 70 e i 60 anni», ha detto Ansaldi.

In conclusione Matteo Bassetti è tornato sull'importanza del vaccino. «Si è chiusa una settimana fondamentalmente senza ingressi in Malattie Infettive. Il San Martino, questa settimana, torna praticamente covid free, con il pronto soccorso che si è svuotato di tutti i pazienti covid ricoverati, assorbiti nel reparto di Malattie Infettive, dove, in questo momento, ci sono due pazienti: uno debolmente positivo, che si appresta ad essere dimesso nelle prossime ore, e un paziente di 81 anni non vaccinato. E per questo ribadisco l'importanza della vaccinazione. Concludo affermando che: il reparto, in questo momento, non è covid free, ma credo che per l'operazione 'San Martino covid free' si tratti ormai di pochi giorni».

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