Covid e ospedali, nel Tigullio si entra in fase 4: a Sestri 100 posti covid, ambulatori spostati

La Asl 4 adotta le misure del piano incrementale previste con l'aumentare dei casi, polo centrale l'ospedale di Sestri Levante

Anche nel territorio del Tigullio, infatti, i casi salgono in modo incrementale, e l’ospedale di Sestri Levante ha attivato 100 nuovi posti letto covid e alla riprogrammazione di interventi chirurgici a bassa complessità, misure cui si aggiunge il trasferimento delle attività ambulatoriali e riabilitative per i pazienti non affetti da Covid in altre sedi.

I nuovi posti letto sono suddivisi in:

- 61 posti letto covid al 4 piano;

-10 posti letto di pazienti con patologia respiratoria buffer 2 piano;

-15 posti letto di cure intermedie covid;

-14 posti letto covid semi intensivi 2 piano.

Asl 4 sottolinea, in una nota, che in estate ha lavorato per l’adeguamento strutturale e di potenziamento del pronto soccorso e dell’ospedale in modo da «essere pronta ad affrontare l'eventuale ripresa della curva pandemica che, purtroppo, si è verificata».

L’obiettivo, spiega ancora la Asl 4,  «è quello di assicurare il più possibile, contestualmente alla risposta all’emergenza pandemica, i servizi per la risposta alle patologie non Covid, che, diversamente dalla fase 1, sono attivi e per questo, l’Azienda ha da tempo impostato un programma di assunzioni di personale, in continua implementazione, e ha avviato un percorso di riorganizzazione temporanea delle attività per consentire l’attivazione dei nuovi reparti Covid, come già avvenuto in fase 1».

La direzione sanitaria ha scelto dunque di chiudere le attività ambulatoriali all’interno dell’ospedale e spostarli in altri poli, organizzando per i pazienti che richiedono dialisi o trattamenti oncologici percorsi dedicati all’interno della struttura.

Proprio sulla riorganizzazione della sanità sul territorio della Asl 4, giovedì c’è stata intanto qualche tensione tra il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, e i sindaci di Santa Margherita Ligure e Portofino, Paolo Donadoni e Matteo Viacava. Che alla proposta di Bagnasco di usare un camper per fare test rapidi, hanno così commentato: «Soprattutto in tempi di emergenze  sarebbe bene non sprecare (né far sprecare agli altri) energie e puntare sulla collaborazione istituzionale e territoriale. spiegano i due sindaci - C’è chi invece preferisce muoversi in ordine sparso e proporre / rilanciare tramite comunicati stampa ipotesi non ancora condivise con i soggetti istituzionali coinvolti. Il comune di Santa Margherita Ligure preferisce invece agire in costante coordinamento con Regione Liguria e con Asl4, ragion per cui sappiamo che già la prossima settimana verrà attivata una specifica sede territoriale per effettuare test e tamponi anti-Covid. Ringraziamo Asl4 e il suo Direttore Generale, la dottoressa Rebagliati, per l'impegno e la concretezza con cui stanno affrontando questo frangente molto complesso e per il riscontro alle esigenze e alle richieste dei comuni pronti a collaborare».

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