Venerdì, 24 Settembre 2021
Coronavirus

Coronavirus, nuova ordinanza per Genova: riaprono distributori automatici

Nel consueto punto stampa serale si è parlato anche di riapertura delle scuole, distribuzione dei vaccini e numero chiuso sulle alture. Tutti i dettagli

Riaprono i distributori automatici di alimenti e bevande nel comune di Genova. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, mercoledì sera nel punto stampa di fine giornata sull'andamento della pandemia. Il governatore ha firmato un'ordinanza che, da giovedì 26 novembre, toglie il blocco imposto a inizio mese. Resta la chiusura nella fascia serale e notturna, dalle 21 alle 8. «I distributori automatici resteranno aperti solo se rispetteranno tutte le normative anti covid - precisa il sindaco Marco Bucci - considerato che si tratta di luoghi molto piccoli, l'ingresso sarà consentito una persona alla volta, massimo due, a seconda degli spazi a disposizione. Il controllo per evitare assembramenti dipenderà dai gestori, con sistemi automatici o persone dedicate».

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Nel corso del punto stampa si è parlato anche dei vaccini contro il covid. «Oggi - ha detto Toti - abbiamo incontrato vertici italiani di Pfizer. Attendiamo per la fine di gennaio le prime dosi, ci auguriamo che arrivino tutte le autorizzazioni. Per la Liguria, abbiamo fatto una richiesta di circa 57.000 dosi». Il fabbisogno individuato e trasmesso al Governo per la prima fase di vaccinazione riguarda 27.516 unità di personale ospedaliero e territoriale, di cui 23.317 di personale sanitario e sociosanitario. A questi, si aggiungono 12.780 ospiti e 9.114 lavoratori delle Rsa, più alcuni cittadini appartenenti a categorie particolarmente fragili.

«I vaccini - prosegue il governatore - arriveranno direttamente dallo stabilimento belga di Pfizer ai 23 presidi sanitari liguri individuati da Alisa saranno all'interno di contenitori che li possono conservare per 25 giorni, purché adeguatamente riforniti di ghiaccio secco ogni cinque giorni. Dal momento in cui le fiale usciranno dal contenitore, i vaccini dovranno essere iniettate entro 6-8 ore. Pensiamo che 25 giorni possano essere sufficienti per vaccinare tutte le persone che abbiamo individuato per la prima fase».

Calano contagi e ricoverati in Liguria e, giovedì mattina, «l'ospedale San Martino chiuderà il cosiddetto 'fagiolone', uno dei reparti straordinariamente attrezzati per i pazienti covid», ha annunciato Toti. Nella seconda ondata, è stato aperto per 42 giorni e ha ospitato 150 pazienti. Nella prima fase, invece, era stato attivo per 32 giorni e aveva ospitato 104 pazienti.

«Nelle prossime ore - ha concluso Toti -, penso domani pomeriggio, ci sarà un nuovo round negoziale tra Governo e Regione dopo le molte indiscrezioni in questi giorni, sia per avviare il confronto in sede tecnica per la diminuzione dei 21 parametri di rischio, sia per iniziare a ragionare sulle normative che verranno inserite nel dpcm del 3 dicembre».

«Oggi con gli altri sindaci delle città metropolitane abbiamo parlato con la ministro Azzolina per quanto riguarda le scuole. È ancora in discussione la riapertura, se o prima o dopo Natale. Lo vedremo nei prossimi giorni. Noi abbiamo chiesto di avere fondi per città metropolitane e per i Comuni per il trasporto pubblico degli studenti»

Bucci ha fatto chiarezza anche su un altro tema di cui si è discusso negli ultimi giorni, ribadendo che nel weekend sarà di nuovo in vigore l'ordinanza che vieta accesso e stazionamento su passeggiate e spiagge. «Non stiamo pensando a nessun numero chiuso sulle alture - ha detto Bucci -. Il problema riguarda solo le strade e gli afflussi dalle automobili. Sarebbe bello che tutti i genovesi ci arrivassero con le creuze che partono dalla città».

Anche l'assessore a Istruzione e Formazione della Regione, Ilaria Cavo, ha annunciato novità. «È arrivata la nota della Prefettura di Genova che avevamo fortemente richiesto come Regione Liguria, con la quale, come per le scuole superiori, viene confermata anche per i corsi di formazione professionale la possibilità di svolgere in presenza le attività di laboratorio nonché l'attività didattica degli allievi con disabilità e bisogni educativi speciali», ha detto Cavo.

Vengono, inoltre, consentiti i tirocini curricolari ed extracurricolari in attività produttive, compresi gli esami finali. La nota della Prefettura precisa che «ferma restando la rigorosa osservanza dei protocolli di sicurezza per il contrasto e il contenimento del covid-19, si ritiene che sia consentito - in analogia con quanto previsto per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado - lo svolgimento in presenza dei corsi di formazione pubblici e privati, limitatamente ad attività di laboratorio non procrastinabili, percorsi formativi per allievi con disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento, tirocini curriculari ed extracurriculari da svolgersi presso attività produttive, industriali e commerciali ed esami finali».

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