Coronavirus

Lunedì al via nuovo open day per AstraZeneca o Johnson. Le informazioni per la fascia 12-15 anni

Dal 7 giugno in Liguria le vaccinazioni potrebbero già essere aperte per tutta la popolazione, procedendo per scaglioni di 5 anni al giorno in base all’età

Venerdì 28 maggio in Liguria sono stati somministrati oltre 15 mila 700 vaccini: a farlo sapere, nella conferenza stampa di fine settimana, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. E lunedì 31 maggio alle ore 23 ripartirà un nuovo open day per chi, sopra i 18 anni, vuole volontariamente prenotare un vaccino AstraZeneca o Johnson.

«Il generale Figliuolo ha anche chiesto di eliminare le fasce d’età - dice Toti - ci stiamo lavorando, e dal 7 giugno le vaccinazioni potrebbero già essere aperte per tutta la popolazione, procedendo per scaglioni di 5 anni al giorno in base all’età».

Vaccinazione della fascia 12-15 anni

In queste ore c’è stata anche l’approvazione dell’Ema per la vaccinazione della fascia 12-15 anni.

«Per questo stiamo predisponendo, coinvolgendo anche i pediatri di famiglia, la vaccinazione per gli under 16» ha confermato Toti.

Al via le prenotazioni per la fascia 40-44 anni

Venerdì sera alle 23 sono anche partite le prenotazioni per la fascia 40-44 anni sul portale online prenotovaccino.regione.liguria.it e da lunedi mattina sarà possibile prenotarsi su tutti gli altri canali (numero verde 800 938818, farmacie abilitate al servizio Cup, sportelli Cup di Asl e ospedali).

«Discesa più veloce di quanto ci aspettassimo»

«Si conferma una discesa anche più veloce di quanto ci aspettassimo - dice Toti -. Siamo a 22/23 positivi per 100 mila abitanti, quindi molto sotto la media italiana che è tra i 40 e 50 casi ogni 100 mila abitanti e molto al di sotto dell’area di rischio. Procediamo quindi verso la zona bianca il 7 giugno».

«Il quadro epidemiologico nella nostra regione - ha spiegato Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione di Alisa - è in costante miglioramento, con un calo dell’incidenza giornaliera che si attesta intorno a 0.4 casi su 10.000. Avevamo superato i 3 casi su 10.000 abitanti durante la terza ondata. Il parametro RT è pari 0.69 che, con l’incidenza attuale, ci collocherebbe in zona bianca».

«Gli ospedali - ha detto Angelo Gratarola, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell'ospedale policlinico San Martino - si stanno progressivamente svuotando, anche le terapie intensive, che oggi raggiungono il valore di 36, quindi 1/3 rispetto al punto massimo di questa terza ondata. Stiamo riconvertendo, anche in questi settori delicati, posti letto, per far si che la grande chirurgia, che necessita di protezione post-operatoria, possa svolgerli in assoluta tranquillità».

Vaccini: in Liguria il 40% della popolazione ha ricevuto la prima dose

In Liguria il 40% della popolazione ha ricevuto la prima dose: «Sui vaccini siamo la seconda regione con circa l'8% in più di dosi somministrate e sopra di 71.000 rispetto alla media nazionale - ha spiegato Ansaldi - . In base alla popolazione target e agli aderenti, cioè coloro che hanno manifestato la volontà a vaccinarsi e coloro che sono già stati vaccinati, la percentuale è superiore al 90% per le categorie come gli operatori sanitari, vicini al 100%, gli ospiti del RSA, gli ultravulnerabili, gli over 80 e la fascia 70-79 anni».

Per quanto riguarda la manifestazione di interesse per l’avvio della vaccinazione in setting lavorativo, giovedì scadeva il primo termine per l’invio delle domande: «Quelle pervenute sono 24 e riguardano aziende con più di 250 dipendenti - ha concluso Ansaldi - che hanno manifestato la volontà ad iniziare la vaccinazione nelle loro aziende: tre sono nel territorio di ponente, 13 nell'area metropolitana e 8 invece nel territorio di Asl 4 e Asl 5. Le dosi messe inizialmente a disposizione saranno 5.000 dosi a settimana».

Un solo paziente covid positivo nel reparto di Malattie Infettive del San Martino

«Siamo arrivati a questa sera, nel reparto di Malattie Infettive, con solo 1 paziente covid positivo - ha detto Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova - Non succedeva dalla prima settimana di luglio del 2020. La discesa è stata repentina e drastica. Uno dei due pazienti “no vax”, che era ricoverato a San Martino, lotta tra la vita e la morte in terapia intensiva; è stato intubato 48 ore fa. Questo deve essere un messaggio che arriva forte e chiaro a tutti: il vaccino salva la vita».

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