Coronavirus, in Liguria 3.309 positivi. Toti: «Da lunedì ci aspettiamo una decrescita più decisa»

Nelle ultime 24 ore, complici altri 865 tamponi eseguiti sulla popolazione, il numero di positivi è salito a 3.309, pari a 132 persone in più. I deceduti sono 519

Superano i 3.300 i casi positivi di coronavirus in Liguria. Nelle ultime 24 ore, complici altri 865 tamponi eseguiti sulla popolazione, il numero è salito a 3.309, pari a 132 persone in più cui è stato diagnosticato il covid-19.

Tornano a crescere anche le persone ricoverate in ospedale: 1.320 a venerdì contro i 1.292 di giovedì e il primo lieve calo. Delle persone in ospedale, 173 si trovano in terapia intensiva, dato che resta più o meno uguale rispetto ai giorni scorsi. Salgono, purtroppo, anche i morti: altri 32 in Liguria, per un totale di 519 decessi dall’inizio dell’emergenza.

Le persone che attualmente si stanno curando a domicilio, sono invece 1.424, una cinquantina in più rispetto a giovedì. Buone notizie sul fronte guariti, che continuano a salire: i clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) sono 565, i guariti con 2 test consecutivi negativi sono 135, 20 più di giovedì. I tamponi effettuati sono 12.934.

«Da lunedì ci aspettiamo una decrescita più sensibile dei numeri»

«Da lunedì ci aspettiamo una decrescita più sensibile, se nel weekend tutti faranno la loro parte - ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti durante la conferenza stampa di venerdì sera -. La posività riscontrata è del 25% sui tamponi fatti. La tendenza dipende soprattutto dalle misure di distanza sociale applicate e prorogate fino al 14 aprile dal Governo: poco fa ho firmato un'ordinanza che chiede ulteriormente ai sindaci di individuare ulteriori zone del loro territorio da intercludere alla circolazione. Il weekend di Pasqua dev'essere un fine settimana di bassissima circolazione. Per quanto riguarda i test sierologici, quello che sta andando avanti sul personale sanitario nella regione con più di 3000 test ha rilevato un tasso di positività del 3% circa al San Martino mentre a livello regionale la media è di poco meno del 5%. Stanno arrivando i 3 milioni di mascherine che attendevamo, 750mila andranno prima al mondo del lavoro».

Buoni pasto: più di 5000 domande pervenute a Genova

Alle 18, ad appena tre ore dall'apertura delle iscrizioni, erano più di 5mila le domande per i buoni spesa da 100 euro correttamente completate e inserite nel database del Comune di Genova. Ogni domanda può contenere la richiesta per uno o più buoni pasto, in base al numero di componenti del nucleo famigliare. Altri 2.500 utenti erano contemporaneamente collegati al sito del Comune e stavano compilando i moduli.

«Il sito istituzionale e il server applicativo sono stati messi sotto sforzo, ma hanno retto all'onda d'urto, c'è stato un glitch di pochi minuti - ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci -. Le domande si potranno fare fino alla mezzanotte di lunedì 6 aprile ma valuteremo eventualmente di prolugare questa finestra, se continueranno a pervenire richieste, poi verrà stilata una graduatoria sulla base dei requisiti indicati sul sito del Comune e inizierà la distribuzione dei buoni».

In totale, il Comune potrà distribuire circa 30 mila buoni pasto. Sono stati predisposti 25 punti di distribuzione su tutto il territorio cittadino. 

Numeri in calo, ma la guerra non è ancora vinta: «È il momento più importante, attenzione massima»

Per quanto riguarda le terapie intensive, «prima di questa crisi avevamo 100 posti letto in terapie intensive in tutta la regione, sono diventati 200 solo dedicati al Covid-19 più una 50ina di letti sparsi in tutta la regione per far fronte al resto dell'emergenza» ha detto il responsable per le emergenze del San Martino professor Grattarola.

«Sta un po' calando l'attività sia del pronto soccorso sia delle terapie intensive, questo non va scambiato come una guerra vinta anzi è il momento più importante, dobbiamo tenere alta l'attenzione per evitare colpi di coda pericolosi e quindi tornare a situazioni gravissime come le settimane scorse».

Coronavirus, la situazione negli ospedali e le persone in sorveglianza attiva

Sul fronte ricoveri e posti letto, la pressione maggiore continua a essere sugli ospedali genovesi, in particolare sul San Martino, hub regionale per la gestione di casi covid-19. Della totalità dei ricoveri in Liguria, la suddivisione è la seguente:

Asl 1 – 200 (di cui 22 in terapia intensiva)

Asl 2 – 177 (di cui 33 in terapia intensiva)

San Martino – 329 (di cui 42 in terapia intensiva)

Evangelico – 66 (di cui 7 in terapia intensiva)

Ospedale Galliera – 158 (di cui 16 in terapia intensiva)

Gaslini – 3

Villa Scassi – 174 (di cui 24 in terapia intensiva)

Asl 3 globale – 182 

Asl 3 Gallino Pontedecimo –  8

Asl 4 – 69 (di cui 11 in terapia intensiva)

Asl 5 – 136 (di cui 18  in terapia intensiva)

Per quanto riguarda le persone in sorveglianza attiva, a casa in isolamento perché considerati casi sospetti, il numero sale a 3.284, e cioè 125 persone in più rispetto a giovedì:

Asl 1 – 718

Asl 2 – 694

Asl 3 – 934

Asl 4 – 442

Asl 5 – 496

Coronavirus, al via test sierologici e tamponi in auto

Il governatore ligure, Giovanni Toti, ha annunciato venerdì che sono partiti i test sierologici su un campione di donatori di sangue, analisi finalizzate ad accertare la presenza di immunoglobuline specifiche che confermano se il soggetto ha contratto il virus e lo ha sconfitto senza terapie. 

A partire da lunedì, inoltre, dovrebbero partire anche i tamponi “auto per auto”: le persone selezionate dalla Asl 3 verranno invitata a recarsi in macchina presso il punto di test, e verranno sottoposti a tampone senza scendere per accertare lo stato di salute, una misura già adottata prima in Corea del Sud e poi in Veneto e nel Lazio.

Mascherine, accordo per la distribuzione in edicole e farmacie

Sul fronte protezioni, venerdì sera alla Fiera del Mare verrà consegnato il primo carico di mascherine per gli operatori delle categorie economiche, mentre è in corso di definizione un accordo con edicole e farmacie per distribuirle gratuitamente anche alla cittadinanza.

«Abbiamo ordinato dalla Cina 5 milioni  mascherine chirurgiche - ha detto l'assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone - di cui 3 già arrivati e 2 milioni in viaggio. Sul fronte delle Ffp2, in Cina ne sono state ordinate 771.500, ne sono arrivate 201.500, 30mila sono in viaggio e 540mila in produzione a un ritmo di 25mila al giorno. Sempre per quanto riguarda le Ffp2, negli Stati Uniti ne sono state ordinate 500mila, di cui metà in viaggio e metà in produzione.  Sul fronte donazioni Aspi ha fatto arrivare 70mila mascherine chirurgiche alla Protezione civile regionale, mentre Salini Impregilo 8mila del tipo Ffp2, sempre alla Protezione civile regionale»

Toti: «Dati lievemente positivi, niente comportamenti sconsiderati»

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha commentato: «I dati sono lievemente positivi e sono tali perché risentono del comportamento virtuoso della maggior parte dei cittadini. I numeri, però, non giustificano comportamenti sconsiderati. Le misure di contenimento sono state prorogate per le prossime due settimane proprio perché funzionano e sono l’unico modo per aiutare chi lavora negli ospedali, chi cura i malati a casa e per ridurre il numero dei ricoverati e dei decessi. È fondamentale avere ancora grande attenzione perché siamo arrivati al picco e speriamo che continuino a scendere i numeri, abbiamo un ospedalizzato in meno rispetto a ieri e calano di 7 unità i malati in terapia intensiva, un dato fortemente positivo, anche alla luce dei 192 posti disponibili in Liguria, che saliranno di ulteriori 10 unità nei prossimi giorni». Anche il sindaco di Genova Marco Bucci giovedì ha lanciato un appello ai genovesi: «Chiedete alle persone perché sono in giro». Il Comune punta a "lavorare sul sentimento delle persone", oltre a effettuare i controlli. 

Test sui sanitari, positivo il 3%

«Per quanto riguarda i test sierologici - aggiunge -  sono 25mila i sanitari che avranno il controllo, per ora sono 2mila i test effettuati e i positivi sono risultati sotto il 3%. Nelle Rsa saranno 20mila i test sierologici su personale sanitario, pazienti e anche personale amministrativo. Ne sono già stati effettuati 1000. Nei prossimi dieci giorni saranno completati tutti, e già domani verranno effettuati ulteriori 2000 test. Nel complesso, da inizio emergenza, sono stati eseguiti nel complesso 12.069 tamponi, di cui 735 oggi, con 4600 positivi come dato storico».

Bassetti: «Mortalità al 16%, età media tra 79 e 86 anni»

Sulla situazione a Genova e in Liguria si è espresso anche il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino: «Si sta per chiudere la quarta settimana dell’epidemia. Noi abbiamo effettuato circa 500 ricoveri complessivi mentre nella clinica da me diretta sono transitati 176 pazienti mentre i dimessi, cioè i guariti, contando i numeri dei due padiglioni, quello di Malattie infettive il 10, sono 68, di cui 10 già con doppio tampone negativo, e gli altri in attesa di controllo a domicilio. Numerosi purtroppo i decessi, con una mortalità che si attesta al 16%. Un dato significativo è quello dell’età media dei decessi, che è di 79,6 anni nel Padiglione di malattie infettive e di 86,2 anni nel padiglione 10».

La delibera regionale per gli allievi dei corsi Oss

Nel corso del consueto punto serale l'assessore alla Sanità Sonia Viale ha invece presentato una delibera fatta con i colleghi Berrino e Cavo grazie alla quale «Potremo dare incarichi agli allievi dei corsi Oss che abbiano concluso le 1000 ore di formazione e le Infermiere Volontarie di Croce Rossa di ricevere incarichi di Oss da parte di strutture private. Si tratta di una iniziativa importante, che consentirà a questa figure professionali di accedere anche nelle Rsa».

La situazione delle navi da crociera

Giacomo Giampedrone, assessore alla Protezione Civile, ha invece spiegato la situazione delle navi da crociera: «Per quanto riguarda le Msc Splendida e Msc Opera i 186 marittimi filippini a bordo della Splendida sono partiti per Fiumicino, e da lì torneranno con voli charter nel loro Paese. Per le restanti persone a bordo, la situazione è immutata, come anche per le circa 200 persone di origine indiana: per nora il loro Paese non ha dato disponibilità ad accoglierli. Ci sono anche dei marittimi croati e rumeni, che potrebbero essere accompagnati via gomma su pullman dedicati nei rispettivi paesi. La situazione è in evoluzione, ma la settimana prossima contiamo di ridurre di almeno il 50% il personale a bordo, mentre sulla Opera la situazione è immutata. Siamo anche in attesa dell’esito di 32 tamponi (23 sulla Splendida e 9 sulla Opera) effettuati dalla sanità marittima in collaborazione con Asl3 su altri marittimi extraeuropei che, se negativi, consentiranno alla compagnia di farli partire su voli di linea. La situazione sanitaria a bordo delle due navi è delicata e da attenzionare, ma al momento non desta particolari criticità».

Prorogati i pagamenti di ristorazione scolastica e servizi educativi 

Su proposta dell’assessore alle Politiche dell'istruzione Barbara Grosso, al fine di limitare gli effetti negativi che l'emergenza sanitaria da Covid-19 sta producendo sul tessuto socio/economico cittadino, la Giunta ha deliberato di prorogare al prossimo 31 maggio tutti i termini di pagamento dei servizi di ristorazione scolastica e dei servizi educativi pubblici (asili nido, centro bambini, sezioni primavera e scuole dell’infanzia) e di sospendere, fino alla stessa data, l’emissione di nuovi bollettini relativi ai servizi citati. La giunta ha inoltre deciso di rimodulare la tariffazione degli stessi servizi, commisurandola ai giorni di effettiva apertura per il periodo di sospensione, ovvero dal 24 febbraio al 13 aprile, o diverso termine disposto dai provvedimenti che saranno adottati dalle competenti autorità. Il Comune ha anche pubblicato un video tutorial per la richiesta dei buoni spesa da 100 euro alle famiglie in difficoltà.

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