Covid, Toti: «Il report dell'Iss conferma i dati della Liguria zona gialla»

Il presidente della Regione Liguria: «Non sono contrario se il governo dovesse rivalutare quei dati per chiederci qualche sforzo in più se è per il bene di tutti. Confrontiamoci e parliamone»

I tendoni della Croce Rossa fuori dal San Martino

Liguria in zona gialla, i dati trasmessi da Genova a Roma finiscono nel mirino della Procura, e scoppia la polemica, anche politica.

A parlare dei numeri che hanno fatto finire la nostra regione nella fascia con i divieti meno stringenti, venerdì, era già stata l'opposizione in consiglio regionale cin un comunicato a firma di Luca Garibaldi (Pd), Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Ferruccio Sansa (Lista Sansa) e Fabio Tosi (M5s). «In Liguria si stanno ponendo molte domande sulla completezza e sull'accuratezza dei dati raccolti. La gestione dei dati e dei tracciamenti dei contatti rappresenta uno dei temi centrali per la gestione dell'emergenza Coronavirus. Dati imprecisi e incompleti ci espongono a enormi rischi: potremmo trovarci all'improvviso di fronte a una situazione ben diversa da quella finora ritratta dai numeri. Così rischieremmo di essere in ritardo nel trovare misure adeguate per combattere il contagio».

E poi, su Facebook, l'ultima "stoccata" di Sansa in merito alla notizia della verifica avviata dalla Procura sui dati inviati al Ministero della Salute: «Preferiremmo avere torto, ma è nostro dovere parlare. Lo avevamo scritto con tutti i partiti dell'opposizione: i dati sul Covid in Liguria forniti dalle autorità regionali al Ministero della Salute suscitano molti dubbi. Meglio avere dati precisi subito, anche se severi. Meglio affrontare subito la situazione piuttosto che trovarsi all'improvviso a sbattere contro un muro».

Toti: «Ultimo report del ministero conferma Rt identico nelle ultime settimane»

«L’Rt relativo alla Liguria è costante, identico nelle ultime settimane. Abbiamo ricevuto dal ministero della Sanità/Istituto Superiore di Sanità il report n.25 definitivo relativo alla settimana dal 25 ottobre al 1 novembre, che conferma in toto i dati del report precedente: i due valori di Rt più importanti sono pari a 1,37 (sintomi) e 1,48 (Rt medio dei 14 giorni), sostanzialmente identici a quelli del report n.24» ha detto Toti oggi. «Tutti gli indicatori di qualità dei dati, nessuno escluso, sono valutati come ottimali, sovra soglia per il grado di accuratezza (oltre il 90%). Questo conferma che i dati trasmessi dalla Liguria, in base ai quali sono state assunte le decisioni da parte del governo, sono precisi e accurati e che qui ci sono tanti professionisti che lavorano con serietà e diligenza».

Insomma, per Toti «gli indicatori forniti dalla nostra Regione sono tempestivi e accurati, il nuovo report arrivato in queste ore dall’Istituto di Sanità conferma i dati del precedente, quello sulla base di cui la Liguria è stata classificata zona gialla. Il Governo ha deciso di dividere il Paese in fasce e lo reputo un metodo accettabile. Poi però non mettiamoci a contestare quei dati che le Regioni, con attenzione e un grande lavoro, trasmettono a Roma».

I dati della Liguria e la scritta "Rischio non valutabile"

Nel frattempo, Sansa fa notare che «nel report del ministero della Salute sul covid in Liguria emerge spesso questa definizione: "Non valutabile", riferito ai dati forniti dal sistema sanitario regionale. Com'è possibile che i dati forniti dalla Regione Liguria siano "non valutabili"? Segnalarlo, chiedere spiegazioni non è da 'gufi', come direbbe Matteo Renzi. Non è da 'sciacalli', per citare un animale caro al presidente Toti. È un modo per affrontare la situazione in modo rapido e efficiente».

Toti: «Non sono contrario se il governo dovesse rivalutare quei dati per chiederci qualche sforzo in più»

La replica al comunicato dell'opposizione, intanto, è arrivata in una diretta Facebook del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Abbiamo trasmesso tutti i dati a Roma e il ministero, in base al nuovo sistema che prevede la classificazione delle regioni come gialle, arancioni o rosse sulla base di quei dati, ha messo la Liguria in zona gialla. Anche noi avevamo dubbi su questa scelta: so bene qual è la situazione della Liguria, so qual è la situazione dei nostri ospedali e dei pronto soccorso, so quanto soffrono artigiani, commercianti ristoratori e non solo loro, così come so bene quanto soffrono i nostri pronto soccorso e le persone che attendono di farsi visitare. Su quei dati possiamo discutere, aspetto di confrontarmi con il ministro Speranza e sarò grato se lo faremo perché magari insieme riusciremo a prendere le decisioni migliori per il nostro territorio».

«Io non sono contrario se il governo dovesse rivalutare quei dati per chiederci qualche sforzo in più – ha aggiunto Toti – se è per il bene di tutti. Confrontiamoci e parliamone. Io ho sempre protetto le categorie economiche, ho aperto in anticipo assumendomi tutte le responsabilità e sono contrario anche ai miei colleghi quando dicono che la responsabilità è solo del governo che deve decidere da solo. Io voglio decidere insieme al governo per scegliere la cosa migliore e pensare cosa sia bene fare per evitare che i nostri cittadini si ammalino, per aiutare i nostri medici, per salvare il commercio durante il Natale. Ma nessuno si nasconda dietro false e vergognose accuse di inadempienze altrui. Abbiamo tutti i dati per decidere e confrontarci senza timore di assumere scelte difficili con responsabilità. Prendiamo le decisioni migliori, insieme».

Nuovi posti letto in arrivo

Il presidente Toti durante la sua diretta Facebook serale ha ricordato che «stiamo lavorando per aumentare i posti letto: al San Martino sarà pronta lunedì la struttura della Croce Rossa con 24 posti letto completamente attrezzati per consentire ai pazienti che arrivano di avere un po' più di spazio per aspettare di essere visitati mentre all’interno del pronto soccorso è stato installato un sistema per l’erogazione dell’ossigeno senza la necessità delle bombole. Lunedì ci sarà una riunione per aprire due piani del padiglione C dell’ospedale Galliera dove attivare una quarantina di posti letto. Detto questo, il vero tetto non sono gli spazi ma è il personale che è stremato, sta lavorando tantissimo e per questo rivolgo a tutti i sanitari il mio grazie di cuore, sincero e devoto per tutti coloro che sono impegnati in prima linea contro il covid».

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