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Lunedì, 29 Novembre 2021
Coronavirus Sampierdarena / Varco al Ponte Etiopia

No green pass: quinto giorno di protesta al varco Etiopia

L'operatività del porto resta regolare, limitati i disagi al traffico

Quinto giorno di presidio contro l'obbligo di green pass al lavoro. La sede della protesta è sempre varco Etiopia nel porto di Genova dove un gruppo di manifestanti ha dormito in un'area di fortuna allestita sotto il ponte e questa mattina ha ripreso a frenare il flusso di tir in transito nello scalo. 

Sono liberi invece gli altri accessi: varco Albertazzi e San Benigno dove ieri si sono creati i blocchi più problematici.

Nonostante il tentativo di rallentare i lavori del porto offrendo un caffè ai camionisti di passaggio, l'operatività resta regolare. Proprio ai manifestanti, invece è stata offerta la colazione con focaccia e dolci da due poliziotti che sono stati accolti con applausi e abbracci.

VIDEO | No green pass, due poliziotti portano la focaccia ai manifestanti

A differenza di Trieste la protesta genovese sta proseguendo in modo pacifico, senza alcun momento di tensione tra agenti e manifestanti e i disagi al traffico sono limitati. 

Per i camionisti senza green pass partiranno i tre punti tampone previsti dopo l'accordo della settimana scorsa tra l'Autorità stessa, la Prefettura e Alisa: un primo in corrispondenza dell'area gestita da Music for Peace a San Benigno, uno nell'area antistante l'ingresso del terminal PSA a Genova Pra', un terzo nell'area ex Spinelli vicino al ponte Pieragostini a Cornigliano, alla foce del Polcevera: proprio quest'ultimo è l'unico attivo. 

Gli spedizionieri hanno invece organizzato un punto tamponi a Tortona per alleggerire il traffico verso i varchi portuali: qui in tre giorni sono andati esauriti i mille tamponi a disposizione.

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