Nervi, la protesta dei negozianti: serrande alzate e attività chiuse

Sabato mattina manifestazione dei titolari delle attività commerciali del quartiere per puntare i riflettori sulle difficoltà causate dall’emergenza coronavirus

Oltre 200 titolari di negozi e pubblici esercizi di Nervi hanno protestato questa mattina per puntare i riflettori contro la difficile situazione in cui versa il commercio a causa dell’emergenza coronavirus.

I negozianti che hanno aderito alla protesta hanno appeso un cartello agli ingressi recante la scritta “Siamo chiusi ma ci siamo!”, lasciando le serrande alzate e le luci accese ma di fatto l’attività chiusa.

I commercianti lamentano il doppio danno economico: quello legato alla chiusura forzata, e quello derivante dallo stop al turismo dalle regioni limitrofe, oltre che dall’annullamento di una serie di eventi che hanno sempre sostenuto il tessuto commerciale locale.

La richiesta dei negozianti e dei gestori degli stabilimenti balneari, delle piscine e delle strutture turistiche è di avere maggiori aiuti economiche e linee guida più chiare e precise sulla riapertura. 

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