Coronavirus

Decreto Natale: poche ore al lockdown, 70.000 uomini per i controlli

A poche ore dall'entrata in vigore del Decreto Natale, il punto sulle misure adottate dal governo: 70.000 gli uomini in strada a controllare che venga rispettato

Conto alla rovescia per il lockdown natalizio. A partire dalle 22 di mercoledì, infatti, con lo scattare del coprifuoco si entra di fatto nella “zona rossa universale” che il Governo ha predisposto per le feste. E per garantire che le misure vengano rispettate, il Viminale ha previsto un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine sul territorio per potenziare i controlli.

Con una circolare inviata dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi a tutti i prefetti, il ministero dell’Interno ha sottolineato la necessità di “predisporre efficaci servizi volti a garantire la corretta osservanza delle misure previste, in particolare per quanto riguarda i controlli lungo le arterie stradali e in ambito cittadino, per prevenire possibili violazioni alla restrizioni alla mobilità ovvero situazioni di assembramento e di mancata osservanza del distanziamento sociale”. 

Tradotto, i controlli saranno tanti, soprattutto per chi vorrà usufruire delle (numerose) deroghe previste dal decreto legge firmato la scorsa settimana dal premier Giuseppe Conte. Nella circolare si parla di “andamento ancora sostenuto” della curva epidemiologica, e si raccomanda ai prefetti di predisporre piani efficaci per garantire che le misure vengano rispettate, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti in auto e la presenza di persone all’interno delle città e nei luoghi considerati di aggregazione, dove potrebbero verificarsi assembramenti.

Oltre 70.000 gli agenti impegnati nei controlli, e sanzioni dai 400 ai 1.000 euro per chi viola le prescrizioni. 

Decreto legge Natale, le deroghe: quando e dove ci si può spostare?

Nel periodo che va dal 24 dicembre al 6 gennaio tutta Italia sarà in gran parte zona rossa, con qualche giorno di zona arancione come eccezione: 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio zona rossa - sulla carta non si può uscire e circolare se non per motivi di salute, lavoro e necessità - 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio zona arancione, che prevede la possibilità di spostarsi all’interno dei confini comunali. Non è comunque prevista mai l’uscita dai confini regionali.

Le deroghe previste per il periodo natalizio sono principalmente tre: una riguarda le visite nel corso della giornata, una lo spostamento verso le seconde case, l’ultima gli spostamenti per chi abita nei piccoli Comuni.

Nel primo caso, il decreto prevede la possibilità di spostarsi una sola volta al giorno nella fascia oraria che va dalle 5 alle 22 in altre abitazioni nel territorio comunale, a patto che non ci si muova in più di due persone (non si contano i minori di 14 anni).

Nel secondo, il governo ha alla fine fatto retromarcia aggiornando le faq e spiegando che, con il decreto Natale, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22, all’interno della propria Regione e sempre vietati verso le altre Regioni. È consentito lo spostamento verso la seconda casa, anche se intestata a più comproprietari, di un solo nucleo familiare convivente.

Nel terzo caso, il governo concede a chi abita in Comuni con meno di 5.000 abitanti di spostarsi verso altri Comuni più grandi, a patto che siano nel raggio di 30 km e che non siano capoluoghi di provincia. 

Ovviamente in questo ultimo caso le due deroghe si sovrappongono, visto che è comunque sempre consentito andare a trovare amici e parenti per una volta al giorno in tutti i Comuni della regione in cui si vive. Il raggio di 30 km consente però a chi abita nei piccoli Comuni di confine di spostarsi anche in un’altra regione, a patto sempre che si resti nella distanza indicata e non si scelgano capoluoghi di provincia.

Resta inoltre consentito accedere ai luoghi di culto, a patto che si rispetti il coprifuoco: la messa di Natale verrà dunque anticipata.

Autocertificazione, quando serve?

In tutti i casi andrà compilata l’autocertificazione in cui si indica il motivo dello spostamento, modello che avranno a disposizione e potranno fornire anche le forze dell’ordine: chi si sposta per andare a trovare amici o parenti può indicare nell’autocertificazione, come motivazione, “motivi ammessi dalle vigenti normative”.

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