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Sabato, 22 Gennaio 2022
Coronavirus

Covid, probabile Natale in giallo. Il 90% dei ricoverati non è vaccinato

Al via vaccinazione per area pediatrica da giovedì 16 dicembre

"Non mi illudo sulla possibilità di restare in zona bianca per il periodo natalizio - ha detto il presidente Toti al punto stampa sul covid - Abbiamo superato il limite di 150 casi alla settimana ogni 100 mila abitanti così come le 22 terapie intensive a causa dell'incidenza in provincia di Imperia. L'unico parametro che ci tiene in zona bianca è il numero di ospedalizzati in media intensità ma il flusso degli ultimi giorni supera i 30 pazienti al giorno su base regionale".

Ansaldi: "Driver della quarta ondata è la fascia pediatrica"

“Continua l'ascesa dell’incidenza, seppur con una accelerazione leggermente diminuita. L’incidenza nelle diverse province è abbastanza simile, con un'elevata circolazione nella provincia di Imperia che risente dell’'impatto della circolazione del virus, in particolare nel dipartimento della Costa Azzurra", ha spiegato il direttore di Alisa Filippo Ansaldi.

"Il driver di questa quarta ondata è rappresentato dalla fascia pediatrica, sia nella fascia 6-12 anni sia nella fascia 13-19 anni, caratterizzate da un'incidenza decisamente più elevata. Nella fascia di popolazione più anziana, dove la copertura vaccinale è più elevata l'incidenza è aumentata in modo modesto, sottolineando la grande efficacia del vaccino. I tassi di copertura vaccinale hanno raggiunto valori importanti per le prime dosi e nelle ultime settimane osserviamo un incremento importante anche di terze dosi nelle fasce dei soggetti più fragili, dove rispetto a due settimane fa siamo cresciuti di oltre il 16%”.

Bassetti: "Purtroppo continuiamo a ricoverare pazienti no vax"

“È stata una settimana molto difficile non solo per le Malattie Infettive ma, in generale, anche per l’area metropolitana di Genova e per l’Ospedale Policlinico San Martino", ha detto il direttore della clinica Malattie Infettive del San Martino, Matteo Bassetti.

"Ci troviamo in questo momento, a livello di ricoveri, in piena quarta ondata. Siamo molto vicini al picco, essendo anche un po’ stanchi: il personale sanitario e quello delle Malattie Infettive è ormai da 22 mesi continuativamente coinvolto nella gestione del Covid, che avremmo sperato di poter vedere meno rappresentato grazie alle vaccinazioni. Purtroppo, continuiamo invece a ricoverare pazienti che, deliberatamente, hanno scelto di non vaccinarsi. Solo in questa settimana abbiamo avuto 10 accessi di soggetti tra i 50 e 60 anni, oltre ad alcuni accessi di soggetti più avanti con l’età; una signora di novant’anni e, ieri, un signore di cento anni, entrambi non vaccinati".

"Questo significa che abbiamo ancora una forte spinta e pressione da parte dei soggetti non vaccinati, che rappresentano oggi, per noi, la forma più grave di assistenza, in quanto richiedono grande lavoro. La situazione è, in questo momento, di numerosi posti letto disponibili e di elevato turnover, ma i casi gravi che abbiamo in ospedale, i 7 pazienti in terapia intensiva ai quali si sommano quelli del reparto di Malattie Infettive, riguardano soggetti non vaccinati. Abbiamo continuato, anche questa settimana, ad utilizzare molto gli anticorpi monoclonali. Li utilizziamo non solo per evitare che soggetti al di fuori dell’ospedale necessitino di essere ricoverati, ma anche nei soggetti già ricoverati. Ricordiamo che oggi i monoclonali sono approvati non solo per prevenire il ricovero in ospedale, ma anche per l’utilizzo in chi ha già forme più impegnative della malattia”.

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