Domenica, 19 Settembre 2021
Coronavirus

Natale, niente deroghe agli spostamenti fra piccoli comuni

Il dpcm non si tocca. Non sono previste modifiche per venire incontro a esigenze particolari. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Di Martedì, in onda l'8 dicembre su La7. «Chiediamo un sacrificio, ne siamo consapevoli»

Gli abitanti dei piccoli comuni, che speravano in una deroga per gli spostamenti nei giorni di festa, sembra debbano mettersi il cuore in pace. «Le misure sono queste e le confermiamo, non cambieranno per il momento né in un verso né in un altro». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Di Martedì, in onda l'8 dicembre su La7, rispondendo a una domanda sulla possibilità di deroghe alle misure di Natale. «Le misure non si vedono giorno per giorno, c'è bisogno di un tempo più lungo», ha aggiunto il ministro.

«Questa norma sui Comuni è già vigente in tutte le aree arancioni. Il messaggio di fondo è sempre lo stesso: in questa fase non possiamo permetterci spostamenti che non siano indispensabili - sottolinea Speranza -. Nei giorni più 'caldi' chiediamo un sacrificio, ne siamo consapevoli. Gli spostamenti sono sempre consentiti per alcune ragioni fondamentali, per lavoro e salute». Per Speranza, «siamo ancora dentro questa epidemia».

A fianco dei piccoli comuni si era schierato fin da subito il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che anche nel giorno dell'Immacolata ha affidato ai social una sua riflessione in merito, facendo un paragone fra il nostro Paese e Oltremanica. «Gran Bretagna: la signora Margaret Keenan riceve la prima dose di vaccino Pfizer anti covid - scrive Toti -. E presto negli ospedali inglesi ne arriveranno a sufficienza per vaccinare 20 milioni di persone».

«Italia: la signora Maria non potrà vedere la sorella che vive nel comune accanto al suo a Natale e il Governo schiera 70mila agenti per bloccare gli spostamenti - prosegue Toti -. Intanto, come contorno, a Palazzo Chigi si studia una app per il vaccino (dopo Immuni... aiuto!) e si litiga sull’ennesima task force che dovrebbe gestire il Recovery Fund. Ma non dovrebbero farlo i Ministri, magari d’accordo con Regioni e Comuni per conoscere le esigenze di città e territori? Questa è la fotografia del giorno dell’Immacolata. Senza banalizzare e senza avere soluzioni salvifiche in tasca, diamoci una mossa e basta con le esagerazioni. Con equilibrio, buonsenso e un po’ di coraggio, dobbiamo gestire questo momento difficile», conclude il governatore.

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