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Lockdown natalizio, i centri estetici restano chiusi: «Decisione incomprensibile»

Il comparto wellness e cura della persona punta il dito contro la scelta del governo di escluderli dalle attività che possono tenere aperto

Parrucchieri e barbieri restano aperti, i centri estetici no: la decisione del governo per questo Natale in lockdown fa infuriare i titolari di centri e istituti wellness e cura della persona, esclusi dall’elenco di attività che possono restare aperte anche in zona rossa perché ritenute essenziali.

«Ci appare incomprensibile la decisione del governo di chiudere i centri estetici - è lo sfogo della responsabile di Cna Benessere e Sanità Genova, Sara Piazze - Dopo un anno di difficoltà le imprese confidavano nei giorni di festa, periodo tradizionalmente intenso per il settore, ma si trovano di fronte a un provvedimento di cui non si comprendono le ragioni. Speriamo in un ripensamento». 

L’alternativa alla riapertura restano «adeguati ristori. Abbiamo garantito la massima sicurezza per noi e per i clienti. L’esclusione - proseguono dal Una - così come quella di altri servizi alla persona, risulta priva di motivazioni oggettive e appare frutto più di una scarsa conoscenza del modo in cui queste attività vengono ordinariamente svolte che non di una scelta ponderata che tenga conto dell’effettivo rischio di contagio».

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