Centro storico, il ritorno della movida tra steward e mascherine

Venerdì 22 maggio il "battesimo di fuoco" dopo una chiusura di due mesi: ragazzi e ragazze sono tornati nei vicoli in un clima tutto sommato sereno, sotto gli occhi attenti degli steward e delle forze dell'ordine

È stato più tranquillo del previsto il ritorno della movida nel centro storico di Genova. Venerdì 22 maggio 2020 il "battesimo di fuoco" dopo una chiusura di oltre due mesi: ragazzi e ragazze sono tornati nei vicoli in un clima tutto sommato sereno, sotto gli occhi attenti degli steward e delle forze dell'ordine.

Il tour di Genova Today è partito da via San Lorenzo ed è terminato a Sottoripa, passando per piazza delle Erbe, via San Bernardo e via San Donato. Movida ordinata, come detto, con tanti ragazzi fuori dai locali, la maggior parte dei quali con la mascherina. I pochi senza l'avevano tendenzialmente appesa al collo perché stavano consumando una bevanda o fumando una sigaretta. 

Ordinatissima piazza delle Erbe con gli Steward in pettorina arancione, assolutamente riconoscibili, a controllare il rispetto delle distanze di sicurezza; qualche assembramento in più invece nei vicoli più interni di piccole dimensioni. Nel complesso, comunque, situazione sotto controllo e meno affollamento rispetto agli ultimi venerdì prima del lockdown. 

Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti si è recato nel centro storico per osservare la situazione: «Ripartire e divertirsi in sicurezza si deve e si può - ha commentato -. Controlli capillari a Genova per il primo weekend post lockdown. I locali del centro storico, che danno lavoro a tantissime famiglie, si sono organizzati egregiamente, anche con steward, per controllare le distanze, ed erano presenti squadre di polizia e di agenti della municipale per evitare che si creassero disordini o assembramenti che infatti non si sono verificati. Grazie a chi ha usato buon senso, alle forze dell’ordine e in bocca al lupo ai commercianti, ai ristoratori e a tutti i locali della Liguria che devono tornare a vivere. Sono venuto personalmente a salutarli e li ringrazio per il grande entusiasmo che hanno, nonostante le difficoltà. Mi auguro di vedere in tutta la Liguria il rispetto delle regole, con grande attenzione e con amministratori e divise tra la gente, al fine di garantire la massima sicurezza. Non bisogna mai abbassare la guardia, quindi ricordatevi: distanza, ordine e mascherine sempre. Non possiamo permetterci di tornare al punto di partenza: il nostro futuro dipende da noi».

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