Coronavirus, la situazione in Liguria: 10 nuovi decessi e 100 guariti

I dati delle ultime 24 ore

Il numero di casi positivi in Liguria, stando ai dati di sabato pomeriggio, è 4.540 dall'inizio dell'emergenza. I nuovi contagiati sono 51 nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda i decessi, sono state registrate 10 ulteriori schede in un giorno, per un totale di 1.344 nella nostra regione. Uno zero in meno rispetto ai guariti con due test consecutivi negativi, che sono 100 nelle ultime 24 ore, per un totale di 3.225 da inizio emergenza. 

Per quanto riguarda le ospedalizzazioni per Covid-19, in totale si contano 395 pazienti di cui 26 in terapia intensiva. Rispetto a venerdì, ci sono 21 persone in ospedale in meno. 

Clinicamente guariti - asintomatici positivi al domicilio - sono 11 in più rispetto a venerdì, per un totale di 2.007.

In sorveglianza attiva rimangono 1320 persone in tutta la Regione.

«I dati epidemiologici sono confortanti, siamo arrivati a più di 78mila tamponi, il dato che mi conforta è quel -21 di pazienti negli ospedali, e scendiamo a quota sotto 400 per i malati ricoverati. Scendiamo anche sotto i 30 delle terapie intensive» ha detto il governatore di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa di sabato pomeriggio. «Non abbassiamo la guardia e usiamo tutte le precauzioni tra cui mascherine e distanziamento sociale per battere questo "mostro" e riprendere la nostra vita» ha aggiunto.

«Manterremo anche da lunedì l'ordinanza comunale che prevede l'obbligo delle mascherine nei parchi, nei giardini, nelle passeggiate, e poi anche nei luoghi chiusi. Stiamo aprendo quasi tutte le aree della città ma l'unica maniera per diminuire i contagi è usare i dispositivi di protezione. Valuteremo l'apertura delle scogliere. Ci saranno aperture per l'attività balneare. Ma se non saremo in grado di evitare assembramenti dovrò richiudere» ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci.

Lunedì 18 maggio la riapertura

L'Italia riapre lunedì 18 maggio, come ha annunciato sabato sera il premier Giuseppe Conte: i presidenti di Regione venerdì hanno partecipato a un incontro con il premier Giuseppe Conte e i ministri per stabilire la tabella di marcia e le modalità con cui la regione ripartirà dopo il lockdown legato all’emergenza coronavirus. Sabato invece gli incontri con le categorie, per predisporre un'apposita ordinanza regionale che arriverà domenica. In sostanza l'ordinanza, come ha detto Toti nella conferenza stampa di sabato pomeriggio, «aprirà tutti i settori della regione che hanno delle linee guida che indirizzano l'attività e che sono state fatte di comune accordo con il Governo. Parliamo del commercio al dettaglio, della ristorazione e dei bar, dei servizi alla persona, di impianti sportivi anche se lo sport di squadra credo che sarà ancora vietato da qualche tempo dal Governo che mette una data limite del 3 giugno per la riapertura dei confini regionali. In Liguria sostanzialmente si aprirà tutto, resta ai sindaci la decisione di ritardare l'apertura di determinate aree come le spiagge libere, o qualche mercato».

Spostamenti, attività economiche, autocertificazioni: cosa cambia da lunedì 18 maggio

«In questo momento in Liguria - ha proseguito Toti sul suo profilo Facebook - secondo il professore Icardi, direttore di Igiene dell’ospedale San Martino, il tanto ricercato indice di trasmissibilità sul nostro territorio è attorno allo 0,4, se si escludono le situazioni delle Rsa che stiamo seguendo con attenzione, ciò significa che la nostra regione è tra quelle messe meglio in Italia. Da inizio emergenza sono stati contagiati meno di 50 mila liguri e, sempre secondo il professor Icardi, se continueremo a rispettare le regole di distanziamento sociale a giugno in Liguria non dovremmo avere nessun nuovo caso positivo».

Coronavirus in Liguria: tutti i numeri dell'emergenza

In arrivo un milione di mascherine

Nei prossimi giorni verrà distribuito gratuitamente ai cittadini un milione di mascherine di comunità, arrivato a Genova dalla struttura commissariale per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 guidata da Domenico Arcuri.

Bucci: «Ci sono persone positive al Covid che escono»

Ci sono persone a Genova, positive al Covid-19 e quindi a casa in quarantena, che escono. A dirlo è stato il sindaco di Genova Marco Bucci. Se da una parte gli spostamenti dei genovesi in generale non sono aumentati nella giornata di giovedì rispetto allo stesso giorno della settimana precedente, il sindaco ha anche diffuso quella che lui ha definito una «bruttissima notizia».

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