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Martedì, 30 Novembre 2021
Coronavirus

Morte di Camilla, i tecnici dei pm: "Ragionevolmente dovuta a effetti avversi della vaccinazione"

La giovane secondo la perizia della Procura di Genova "non aveva alcuna patologia pregressa e non aveva preso alcun farmaco"

Il decesso "è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti Covid".

Questo l'esito della perizia della Procura di Genova in relazione alla tragedia di Camilla Canepa, la studentessa di 18 anni di Sestri Levante, morta nel giugno scorso all' ospedale San Martino di Genova dopo essere stata vaccinata con Astrazeneca a un open day. 

I periti Luca Tajana e Franco Piovella, incaricati dai pm Stefano Puppo e Francesca Rombolà, spiegano inoltre - come riporta Ansa - che la ragazza "non aveva alcuna patologia pregressa e non aveva preso alcun farmaco".

Camilla si era recata al pronto soccorso il 3 giugno, accusando cefalea e fotofobia e poi, sottoposta a esami, era stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami ematici dopo 15 giorni. Il 5 giugno, poi, era tornata al pronto soccorso con deficit motori ad un emilato. Sottoposta a tac cerebrale con esito emorragico, era stata immediatamente trasferita alla neurochirurgia del San Martino e aveva subito due interventi chirurgici, rimanendo anche successivamente in condizioni gravi.

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