Coronavirus, anche Genova si ferma per ricordare le vittime

Un minuto di silenzio e bandiere a mezz'asta per rendere omaggio a tutte le persone che hanno perso la vita nelle ultime settimane. In via Garibaldi, davanti a Tursi, il sindaco Bucci è sceso in strada con il tricolore e anche in piazza De Ferrari c'erano il governatore Toti e la vice presidente Viale

L’Italia si è fermata per ricordare le vittime del coronavirus: alle 12 in tutto lo Stivale i sindaci si sono presentati in strada, con il tricolore, osservando un minuti di silenzio, e su tutti gli edifici pubblici le bandiere sono rimaste a mezz’asta.

Anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha partecipato all’iniziativa proposta dal presidente della Provincia di Bergamo e sindaco di Calcinate, Gianfranco Gafforelli, e rilanciata dal presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Antonio Decaro. Con lui in via Garibaldi, a mezzogiorno, anche il presidente del consiglio comunale Alessio Piana. Anche la Regione Liguria ha aderito all’iniziativa, e sul palazzo di piazza De Ferrari sono comparse le bandiere a mezz’asta: sotto alla Regione anche il governatore Giovanni Toti e il vicepresidente Sonia Viale hanno osservato un minuto di silenzio, rispettando la distanza di sicurezza.

«Tutta l’Italia si ferma - ha detto il presidente Giovanni Toti - per ricordare chi non c’è più e stare vicino a chi ha perso un familiare, ucciso dal coronavirus. Invito tutti i sindaci e anche i cittadini ad unirsi a noi in questo momento di raccoglimento per coloro che purtroppo non ce l’hanno fatta e per i loro famigliari, che, oltre ad affrontare il grande dolore della perdita, non hanno potuto salutare i loro cari».

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Niente applausi, niente musica, niente cori: soltanto un rispettoso silenzio con il pensiero rivolto alle quasi 400 vittime liguri e a alle 11.500 italiane, non numeri, ma padri, madri, fratelli, sorelle, nonni, compagni. 

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