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Coronavirus, anche in Liguria le mascherine "non autorizzate" inviate per errore dalla Protezione Civile

Il governatore ligure Giovanni Toti conferma che le protezioni arrivate nelle scorse ore da consegnare ai medici non vanno usate perché non adatte all'utilizzo sanitario: circa 10mila i pezzi arrivati al San Martino

«Da Roma hanno appena scritto una lettera ufficiale per avvertirci di aver mandato le mascherine sbagliate e di non farle usare ai medici»: con un post su Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, conferma quanto era già trapelato nelle scorse ore, e cioè che da parte della Protezione Civile nazionale c’è stato un errore nella spedizione dei carichi di mascherine inviati per far fronte all’emergenza coronavirus.

A bloccare l’ordine, circa 600mila mascherine suddivise tra le varie regioni, il commissario straordinario Arcuri, che ha comunicato ai referenti degli ordini dei medici regionali di bloccare l’utilizzo perché si tratta di dispositivi non autorizzato per uso sanitario. A Genova ne sono state inviate circa 10mila, consegnate all'ospedale San Martino.

Nella circolare inviata dal presidente della Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, si legge che "il commissario straordinario per l'emergenza epidemiologica Covid-19 Domenico Arcuri mi ha appena informato che le mascherine contenute in involucri che riportavano la dizione maschere Ffp2 equivalenti, inviati dalla Protezione civile, in data odierna, agli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri dei capoluoghi di Regione, non sono dispositivi autorizzati per l'uso sanitario dalla Protezione Civile".

Da qui la richiesta di «sospendere immediatamente la distribuzione e l'utilizzo di quanto ricevuto, informando nel contempo eventuali medici o strutture che ne fossero già in possesso».

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