Coronavirus, azienda genovese trasforma le maschere da sub in protezioni

Il brevetto riguarda un adattatore in grado di collegare le maschere da snorkeling con filtri in grado di trasformarle in dpi. L'azienda ha spiegato che i prezzi dovrebbero essere intenzionalmente bassi per aiutare le persone a convertire le maschere nel modo più economico possibile

Tramutare la maschera da sub in una protezione contro il contagio da coronavirus. L'idea di un'azienda genovese diventa realtà grazie al brevetto internazionale depositato lunedì 16 marzo dalla Mestel Safety, ramo del gruppo OceanReef con sede operativa a Sant'Olcese. L'azienda, con questo marchio, produce maschere per lo snorkeling e le immersioni.

Il brevetto riguarda un adattatore in grado di collegare le maschere prodotte da Ocean Reef con filtri di tipo "P3" o altri che siano in grado di trasformarle in dispositivi di protezione personale. L'azienda ha spiegato attraverso un comunicato che i prezzi al consumo per l'adattatore dovrebbero essere intenzionalmente bassi per aiutare le persone a convertire le proprie maschere nel modo più economico possibile. 

"L'adattatore - ha spiegato ancora Ocean Reef - si adatta alla connessione con qualsiasi maschera prodotta da noi e il filtro può essere di qualsiasi marca con filettatura da 40mm. Consideriamo che 1,25 milioni di nostre maschere per lo snorkeling sono già sul mercato, utilizzate da clienti di tutto il mondo, soprattutto in Italia e negli Stati Uniti. Tutte le maschere per lo snorkeling integrale prodotte da noi, incluse Ocean Reef Aria QR +, Aria Classic, Aria Uno, Aria JR, Original Aria, HEAD SeaVuDry & Sport e Tusa Sport, sono in grado di accogliere l'adattatore. Inoltre abbiamo studiato il progetto con modifiche per poter funzionare su altre maschere "Full-Face" di marchi come Easybreath, Aqualung e molti altri. Tra i vantaggi della maschera integrale anche la possibilità di proteggere completamente occhi, naso e bocca e di non essere uno strumento usa e getta. Il filtro può infatti essere pulito dopo l'utilizzo".

"I primi prototipi realizzati grazie alla stampante in 3D sono già stati testati nelle ultime 3 settimane - ha spiegato ancora Ocean Reef - e la produzione industriale completa dovrebbe iniziare il 31 marzo. Inizialmente potremo realizzarne 1000 al giorno. Ovviamente non vogliamo confrontare le nostre maschere, con o senza adattatore, con altri  equipaggiamenti protettivi standard, ma solo offrire una soluzione possibile in una situazione di emergenza".

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