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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Coronavirus

Covid, scatta la protesta contro le nuove restrizioni

Sabato 8 gennaio alle ore 15 in largo Eros Lanfranco manifestazione lanciata dai gruppi regionali di Italexit, Alternativa e Ancora Italia

I gruppi regionali di Italexit, Alternativa e Ancora Italia scendono in piazza sabato 8 gennaio alle ore 15 in
largo Eros Lanfranco sotto la prefettura, per protestare contro le nuove restrizioni decise dal governo Draghi per contrastare l'emergenza covid. Presenti rappresentanti locali dei gruppi politici, lo storico e saggista Paolo Borgognone e l'avvocato Marco Mori. 

"Ci saranno anche i rappresentanti delle categorie più colpite dalle ultime disposizioni - spiegano gli organizzatori nella nota stampa - invitiamo tutta la cittadinanza a unirsi a tutela dei diritti costituzionali, attaccati da misure governative inefficaci e nocive, oltre che per chiedere con forza la cessazione di uno stato d'emergenza procrastinato oltre ogni limite di decenza".

"Abbiamo deciso di organizzare questo evento - aggiungono - a soli due giorni dall'entrata in vigore delle disposizioni contenute nel cosiddetto decreto del 30 dicembre 2021, che impongono ulteriori numerose restrizioni a partire da lunedì 10 gennaio.  Il decreto colpirà come una mannaia molteplici aspetti della vita sociale e del settore economico del nostro Paese: dai servizi di ristorazione, per usufruire dei quali sarà
necessario esibire sempre il super green pass, ai mezzi di trasporto pubblico, già colpiti dalle restrizioni
del precedente D.L. n.172 del 26 novembre e ora sottoposti a un ulteriore giro di vite.  Il super green pass sarà dovuto anche per usufruire dei centri sportivi, dei cinema, dei teatri, delle mostre, e degli eventi
fieristici".

"L'economia - concludono gli organizzatori della protesta - verrà nuovamente messa a dura prova, come tante altre volte negli ultimi due anni, le tensioni tra i cittadini raggiungeranno nuovi livelli di guardia, e nel complesso il nostro Paese continuerà ad applicare misure divisive, sproporzionate e illegittime, giustificate da un'emergenza tenuta in piedi artificiosamente per consentire ad un governo non eletto dal popolo di perpetuare sé stesso umiliando la Costituzione, la vera vittima del dramma che stiamo vivendo. Invitiamo a partecipare tutte le associazioni, i comitati, le varie categorie lavorative e la cittadinanza in generale, per difendere i propri diritti in modo unitario e condiviso".

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