Martedì, 26 Ottobre 2021
Coronavirus

Coronavirus, si va verso la stretta del dpcm: ipotesi lockdown nei weekend

La crescita dei casi positivi e l'aumentata circolazione delle varianti ha spinto il governo a pensare a un inasprimento delle misure restrittive concentrandosi sui fine settimana. A Genova domenica 57 multe per violazioni

L’Italia attende il verdetto sulle modifiche al dpcm anti coronavirus entrato in vigore il 6 marzo, il primo dell’era Draghi: i nuovi casi continuano a salire, le varianti imperversano lungo tutto lo Stivale, e l’ipotesi lockdown in senso stretto si fa sempre più vicina, almeno per i weekend.

Coronavirus, ipotesi lockdown nel weekend

I fine settimana sono infatti i giorni maggiormente a rischio assembramento, come dimostra anche quanto accaduto a Genova: soltanto domenica sono state 57 le multe staccate per violazione delle norme anti coronavirus, come confermato anche dal sindaco Marco Bucci, che lunedì ha lanciato l’ennesimo appello affinché si rispettino le regole. E il governo pensa a decretare per il sabato e la domenica la zona rossa, che entrerebbe in vigore anche nelle aree dove i contagi settimanali sono superiori ai 250 ogni 100mila abitanti.

L’entrata in vigore della zona rossa nei fine settimana comporterebbe dunque la chiusura di bar e ristoranti anche se la regione è di fatto gialla, così come la serrata dei negozi.

Scuole aperte o chiuse

Sul fronte scuole, in Liguria sono già state chiuse quelle superiori, con gli studenti ritornati alla didattica a distanza, e il Comitato Tecnico Scientifico ha suggerito di chiudere anche i negozi nei territori in cui le lezioni sono state sospese: un modo per evitare che i ragazzi possano incontrarsi fuori casa e ricreare quegli assembramenti tanto temuti facendo schizzare i contagi.

Il governo ha già chiesto il parere del Comitato tecnico-scientifico, convocato martedì mattina, e le risposte dovrebbero arrivare una volta terminata la riunione. Di certo c’è, a oggi, che le misure preventive verranno ulteriormente strette per far fronte alla terza ondata ormai in corso, e che in Liguria si attende il responso soprattutto dopo fine settimana in cui il bel tempo e il clima che preannuncia la primavera hanno spinto tantissime persone a riversarsi all’aperto, approfittando della zona gialla per pranzi fuori e aperitivi anticipati.

A Genova quasi 60 sanzioni in un giorno

«Domenica la polizia Locale ha effettuato 57 sanzioni per violazione della normativa covid - ha detto lunedì il sindaco Bucci - ci sono stati affollamenti e situazioni che non meritiamo, e questo è un problema, perché è vero che si continua a vaccinare, ma più osserviamo le norme più usciamo al più presto da questa situazione, 57 violazioni in un giorno sono un numero troppo alto per una città che vuole combattere il covid».

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, si è intanto detto "fermamente contrario" a un lockdown su scala nazionale, chiedendo invece misure mirate. Le speranze sono in gran parte riposte nella campagna vaccinale, che non sta però procedendo a un ritmo sufficientemente rapido a fermare l'escalation dei contagi. In Liguria l'obiettivo è arrivare a somministrare 50.000 vaccini a settimana, in parte dalle Asl in parte dai medici di medicina generale. 

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