Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Coronavirus

Covid, la Liguria vira verso l'arancione. Toti: «Col nuovo dpcm tutto chiuso sino a una Pasqua blindata»

Il presidente della Regione conferma la stretta sulle misure anti coronavirus e si mostra nuovamente critico: «Misure generalizzate non aiutano a sconfiggerlo»

La stretta tanto temuta è arrivata: a Pasqua tutta Italia tornerà zona rossa, replicando di fatto il (previsto) lockdown totale di Natale per cercare di contenere la sempre più rapida ascesa dei contagi da coronavirus. Ma la morsa si stringerà di fatto prima nella stragrande maggioranza delle regioni, che da lunedì passeranno praticamente tutte in rosso con qualche eccezione arancione e un unico territorio, la Sardegna, che resta invece zona bianca.

Per la Liguria manca solo l’ufficialità, ma il passaggio alla zona arancione è ormai confermato. E il presidente della Regione, Giovanni Toti, si è nuovamente mostrato critico sulla decisione del governo di “chiudere tutto” e di cancellare di fatto la zona gialla dall’Italia, tingendo l’intera cartina di scuro per due settimane e uniformando il rosso per Pasqua e Pasquetta.

«Il momento è difficile in molte zone del Paese, ma non credo che misure generalizzate su tutto il territorio nazionale aiutino a sconfiggere il covid - ha detto Toti venerdì - Resto convinto che siano più utili misure mirate nelle zone in cui la pandemia picchia più duramente e che, dove invece è possibile, sia necessario lasciare un po’ di libertà all’economia e alle persone».

Il Decreto Pasqua, prosegue ancora Toti - che giovedì ha partecipato alla Conferenza delle Regioni - «non è molto diverso dal Decreto Natale del precedente governo. Ristoranti e bar chiusi, palestre e piscine chiuse, altro che riapertura di teatri e cinema prevista dal Decreto approvato solo pochi giorni fa. E purtroppo nessuna sburocratizzazione per accelerare la campagna vaccinale».

Confermata la circolazione “dominante” della variante inglese in Liguria, per il presidente della Regione «non è una giustificazione. Le varianti ci sono - ha ammesso - ma secondo i nostri esperti non sta producendo un significativo cambiamento nei ricoveri. E ancora, anche questa volta, non c’è nessuna valutazione economica delle misure prese, né indicazioni precise circa i ristori, che devono essere tempestivi e retroattivi. Senza minimizzare e senza banalizzare, non credo che un decreto che cancella ogni minima speranza di poter aprire e lavorare anche dove le cose non vanno così male aiuti in questo momento il Paese».

Liguria in zona arancione, cosa cambia

Per la Liguria la zona arancione non è una novità, vista la continua oscillazione tra giallo e arancione che prosegue ormai dall’inizio della seconda ondata. In zona arancione i bar e i ristoranti sono chiusi, è vietato uscire dal proprio Comune di residenza e dai confini regionali.

Chiusi anche i musei, che in zona gialla potevano invece restare aperti, e restano chiusi palestre, piscine, teatri e cinema, con questi ultimi che si vedono spegnere la speranza di poter riaprire come da indiscrezioni di qualche settimana fa.

Dpcm Pasqua, cosa prevede

Il Cdm ha dato il via libera al decreto legge con le nuove misure anti covid, che entreranno in vigore da lunedì 15 marzo e lo resteranno fino al 6 aprile, Pasqua e Pasquetta compresa.

Il decreto stabilisce che le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Per le festività pasquali, nel periodo compreso tra il 3 e il 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale.

Le prime indiscrezioni sembrano confermare la stessa deroga prevista a Natale, e cioè la possibilità di spostarsi una volta al giorno dalla propria abitazione verso quella di un parente e di un amico a patto di non farlo in più di due (escluso i figli minori di 14 anni) e di rispettare il coprifuoco, restando all’interno dei confini regionali.

Zona arancione, scuole aperte o chiuse

Sul fronte scuole, torna la didattica a distanza nelle scuole in zona rossa per tutte le scuole di ordine e grado, mentre in zona arancione dipende dalle singole regioni.

In Liguria Toti ha stabilito la chiusura delle superiori per la settimana in corso anche se in zona gialla, ed è molto probabile che il provvedimento venga prolungato anche per la prossima, la prima in arancione: tutta colpa delle varianti, che pur non causando infezioni più pericolose hanno comunque un tasso di contagiosità più alto, che coinvolge anche i bambini e i ragazzi.

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